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Treni, domani sciopero della Direzione Territoriale Produzione di Ancona

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Treno
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ANCONA 21 LUG.  Domani, 22 luglio 2016, si terrà uno sciopero di 8 ore (intera giornata lavorativa) delle lavoratrici e lavoratori di RFI della DTP (Direzione territoriale produzione) di Ancona che coinvolge tutto il compartimento formato dalle Regioni Marche , Umbria e Abruzzo della Manutenzione e Infrastrutture . Lo sciopero interesserà circa 1.600 lavoratori . Nella stessa giornata, si terrà un presidio di lavoratori di fronte alla sede della Dtp di Ancona in Via Marconi dalle ore 10,00 a 12,00.

Lo scorso anno a livello nazionale era stato firmato un accordo di riorganizzazione che aveva come precondizione l’assunzione di personale. Per il compartimento di Ancona ERANO PREVISTE 25 nuove assunzioni. Inoltre era prevista la reinternalizzazioni di lavorazioni che oggi sono affidate a ditte esterne ; tutto ciò a fronte di una riorganizzazione che modificava radicalmente l’assetto organizzativo fino al 2015 .
A distanza di un anno quello che era stato convenuto con l’azienda non si è realizzato e i disagi per i lavoratori sono aumentati .
In particolare, l’azienda non ha ancora provveduto all’assunzione di 25 unità, la forte carenza di personale crea problemi legati ai carichi di lavoro e alla sicurezza sui cantieri, il mancato rispetto dei nuovi inquadramenti professionale legati anche alle nuove responsabilità. E ancora: la mancata valorizzazione dei coordinatori e direttori lavori, così come previsto anche dalla trattativa nazionale, l’uso della reperibilità, straordinario e disponibilità in modo spesso improprio, il mancato rispetto della nuova struttura organizzativa prevista dall’accordo sulla riorganizzazione, il mancato acquisto dei mezzi d’opera per reinternalizzare il lavoro.

La Rete Ferroviaria Italiana è una società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato
che si occupa principalmente di : gestione in sicurezza della circolazione ferroviaria, tramite il presidio dei sistemi di controllo e comando della marcia dei treni;
mantenimento in piena efficienza dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, assicurato tramite le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. E ancora: progettazione e realizzazione degli investimenti per il potenziamento dell’infrastruttura esistente e delle sue dotazioni tecnologiche oltre che per lo sviluppo e la costruzione, anche tramite le società partecipate, di nuove linee e impianti ferroviari secondo la programmazione quinquennale definita con lo Stato tramite l’apposito “Contratto di Programma – parte Investimenti”.

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