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“UNA CASA DI TUTTI I COLORI”. A PORTO RECANATI LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PER I DIRITTI E LE TUTELE DEI LAVORATORI IMMIGRATI

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MACERATA. 9 SET. “Una casa di tutti i colori” è il titolo indovinato del Progetto per i diritti e le tutele dei lavoratori immigrati che Patronato Inca e Filctem-Cgil nazionali, oltre a Cgil e Filctem Marche, presenteranno a Porto Recanati, in provincia di Macerata, il prossimo 12 settembre, presso il ristorante “Oltremare”, con inizio alle ore 11.

E proprio la cittadina marchigiana, dove il 22% della popolazione è straniera (la terza concentrazione in Italia), sarà il baricentro del progetto anche sotto il profilo logistico perché lì si trova l’hotel “House”, un palazzone di 16 piani con quasi 1900 abitanti, tutti stranieri ed appartenenti a 56 etnie. E di etnie la regione Marche se ne intende se ospita 11.644 lavoratori immigrati (il 10,6% dei comparti regionali del “perimetro” Filctem) solo nei settori delle calzature, dell’abbigliamento e della gomma-plastica regolati da contratti che insistono nel “perimetro” Filctem-Cgil.

 

Il progetto – la cui implementazione per tutta la durata dei due anni sarà seguito da un funzionario del patronato – prevede l’erogazione di una serie di servizi e prestazioni che spaziano dal controllo dei versamenti previdenziali, alla tutela delle malattie causate dall’ambiente di lavoro; dagli assegni familiari, ai permessi di soggiorno e ricongiungimenti; dai riconoscimenti per la cittadinanza italiana, all’assistenza per visti e attività consolari, fino ad arrivare a materie più squisitamente sindacali (diritti in caso di assunzione, orari, salario, ferie, provvedimenti disciplinari, controllo buste paga, ecc.).

“Con questo progetto sperimentale – dicono Morena Piccinini ed Emilio Miceli, rispettivamente presidente Inca-Cgil e segretario generale Filctem-Cgil – non solo difendiamo l’occupazione di migliaia di lavoratori immigrati, ma è per noi motivo di vanto contribuire alla loro integrazione sociale e culturale, all’interno di un quadro di diritti, rendendoli sempre più cittadini a pieno titolo. E ha fatto bene il Cnel che ha recentemente riconosciuto la provincia di Macerata “al top” per potenzialità di integrazione verso i lavoratori immigrati: del resto – concludono i due dirigenti sindacali – l’Italia sono anche loro!”.

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