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Valli del Misa e Nevola, Connubio per lo Sviluppo dell’Area

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Campi Agricoli
Campi Agricoli

ANCONA 15 NOV. Un distretto produttivo e culturale che possa integrare le opportunità di sviluppo che nascono dal connubio fra la cooperazione agricola e quella sociale nelle Valli del Misa e del Nevola. Un progetto di crescita della comunità, sia in termini economici ma anche sociali, che è stato al centro del confronto “Agricoltura sociale: economia sostenibile, qualità della vita, inclusione e partecipazione” che si è svolto nel Centro culturale S. Francesco di Arcevia (An), organizzato dalle Centrali cooperative e sostenuto dalla legge regionale 7 del 2005 per la cooperazione agricola. “Crediamo che sia fondamentale conservare le energie e le passioni che già agiscono su questo territorio – ha detto Simone Cecchettini, responsabile regionale del settore Agroalimentare di Legacoop Marche -, dall’incontro fra le caratteristiche e le qualità della cooperazione agricola e di quella sociale possono nascere occasioni di crescita specie per i giovani che, con la nascita di nuove cooperative, possono creare lavoro e valorizzare il capitale sociale che questa zona, ricca di cultura, storia, arte, ambiente, possiede. Le attività di animazione che, come organizzazione, stiamo promuovendo anche in quest’area, andrebbero, perciò, proseguite e potenziate. Per questo, chiediamo alla Regione di continuare il proprio impegno a sostegno della legge regionale 7 e della sua progettualità che ci può consentire di valorizzare le energie che ci sono qui in una logica di progresso”. Sulla stessa lunghezza d’onda, è stato l’intervento del sindaco di Arcevia, Andrea Bomprezzi. “Lavoriamo, insieme ai Comuni di Barbara, Castelleone di Suasa, Serra de’ Conti, alla costruzione di un distretto agroalimentare di qualità – ha detto Bomprezzi -, realizzando quel ‘Progetto integrato locale’ che sarà necessario per accedere, come sinergia di Enti locali, al Programma di sviluppo rurale”. Un progetto che raccoglierà le eccellenze produttive già presenti sul territorio e di cui oggi, ad Arcevia, ne è stato presentato uno spaccato con l’esperienza della cooperativa di agricoltura biologica La Terra e il Cielo e delle aziende di Marino Montalbini, Daniela Monnati, Davide Pietrini. Storie che raccontano una realtà imprenditoriale che offre, oltre al biologico, cereali, mais, piante officinali, miele, carne, birra e tanti altri prodotti in cui la ricchezza del paesaggio e dell’ambiente si traduce nel valore stesso delle produzioni. E dall’incontro fra queste storie e quelle delle cooperative sociali nascono le attività per l’inclusione sociale, per una migliore qualità della vita della comunità, per l’inclusione lavorativa anche di persone svantaggiate, per l’affiancamento a servizi terapeutici-riabilitativi, per gli anziani, per i bambini, come nel caso degli agrinido, per attività educative e didattiche. “E’ dalla relazione con il territorio e dalla salvaguardia dei suoi valori – ha detto Sandro Buatti, agronomo, collaboratore Legacoop Marche -, che nascono le opportunità dell’incontro con i cooperatori agricoli e sociali come dal confronto fra le vecchie e le nuove generazioni nascono idee e intuizioni per lo sviluppo creativo e di condivisione nella comunità”. All’iniziativa hanno partecipato gli studenti dell’Ipsia Padovano di Arcevia (An) al cui interno è attivo il corso per operatori socio-sanitari, una specializzazione per formare figure che potrebbero collegarsi alle esperienze di attività terapeutiche-riabilitative svolte nel settore rurale.

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