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A Grottammare la nuova mostra di Mario Vespasiani tra pittura, musica e mito

A Grottammare la nuova mostra di Mario Vespasiani tra pittura, musica e mito
Mario Vespasiani

L’esposizione inaugura al Palazzo Kursaal e si sviluppa anche tra il Museo Fazzini e il Museo dell’Illustrazione Contemporanea

Grottammare si prepara ad accogliere “Cantami o Musa”, la nuova mostra personale di Mario Vespasiani, che sarà inaugurata sabato 11 luglio alle 19 negli spazi del Palazzo Kursaal. L’esposizione propone un percorso artistico che mette in relazione pittura, musica e poesia, intrecciando la ricerca dell’autore con la storia del celebre edificio affacciato sul mare e con l’identità culturale della città.

Il progetto non si limita alle sale del Kursaal. Parte delle opere sarà infatti ospitata anche al Museo Fazzini e al Museo dell’Illustrazione Contemporanea, dando vita a un itinerario espositivo diffuso che coinvolge alcuni dei principali luoghi della cultura cittadina.

Ad accompagnare la mostra sarà anche un catalogo con un saggio introduttivo del filosofo Diego Fusaro. Il volume raccoglie inoltre i testi delle cento canzoni scritte da Vespasiani, testimonianza di un percorso creativo che affianca e completa la sua produzione pittorica.

Un percorso ispirato al mito

Le opere presentate affrontano temi legati al mito e alla navigazione simbolica. Muse, sirene, Medusa ed eroi popolano le tele, all’interno di una ricerca che sperimenta materiali e supporti differenti e che mette al centro il dialogo tra memoria, immaginazione e linguaggi artistici.

L’esposizione arriva dopo il recente incarico affidato all’artista dalle Guardie Svizzere Pontificie, che lo hanno invitato a realizzare un’opera per le celebrazioni del 500° anniversario del Sacco di Roma. Il lavoro è stato presentato in Vaticano durante la cerimonia di giuramento delle nuove reclute alla presenza di Papa Leone XIV.

Secondo quanto illustrato nel progetto espositivo, questa esperienza ha ispirato un ideale dialogo con Pericle Fazzini, lo scultore originario di Grottammare, contribuendo alla riflessione artistica che caratterizza “Cantami o Musa”.

La mostra propone così un viaggio tra arte, memoria e immaginazione, attraverso un linguaggio che intreccia pittura, musica e poesia in un unico percorso espositivo.