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Anziana truffata da un finto nipote ad Ancona

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Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato è stata allertata da una anziana donna, vittima di truffa.

La tecnica utilizzata è stata la seguente: la signora ha ricevuto una telefonata all’ utenza telefonica della propria abitazione da parte di una persona che dichiarava di essere suo nipote e di trovarsi in difficoltà economica, motivo per cui chiedeva alla nonna di dargli dei contanti, somma di denaro di cui aveva estremo bisogno. L’anziana donna, non avendo in casa denaro contante, rispondeva al “finto nipote” che non aveva soldi cosicchè il malvivente le chiedeva di dargli dei gioielli perché aveva estremamente bisogno di soldi ed aggiungeva anche di avere dei problemi di salute.

La donna, fortemente impressionata da quanto raccontato dal “finto nipote”, si privava della sua fede nuziale e di quella suo defunto marito, oggetti di elevatissimo valore affettivo per lei, che insieme ad alcune collane ed anelli metteva in un sacchetto. A quel punto giungeva una nuova chiamata e il “finto nipote” le diceva che sarebbe passato un suo “fidato amico” a ritirare i gioielli, cosa che avveniva dopo pochi minuti. La donna, dopo pochi minuti, raccontava i fatti ad una sua amica la quale immediatamente capiva che era stata truffata, fatto che accertava contattando sua figlia, madre del suo “vero nipote”. Le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e soccorso pubblico e la Squadra Mobile, allertati immediatamente si recavano dalla donna raccogliendo la sua testimonianza e documentando i fatti. Immediata la perlustrazione della zona e la acquisizione di tutte le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza limitrofi alla abitazione della anziana donna. Tale modalità di truffa si aggiunge ad altre tecniche ingannevoli utilizzate negli ultimi mesi come ad esempio il caso di una truffa compiuta da due giovani donne le quali si fingevano operatrici incaricate dal Comune a sottoporre alla popolazione residente un questionario sulla pandemia Covid-19, donne che, invece, distraendo l’anziana signora la derubavano dei suoi gioielli e del suo denaro.

Spesso le vittime, quando si accorgono di essere state truffate, provano senso di vergogna e di inadeguatezza, che le porta a non denunciare l’episodio e che sovente determina uno stato di profonda prostrazione, motivo per cui i poliziotti della Questura hanno elaborato alcuni consigli, tra i quali:

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.
Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 112 N.U.E.
Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili. Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.
Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti. Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 112 N.U.E. Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.
Consigli per i vicini di casa. Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 112 N.U.E. ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa.
Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali. Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

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