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Ascoli, Falzerano: Tutto cambiato rispetto a nove anni fa

Marcello Falzerano ha parlato ai canali ufficiali del suo ritorno in bianconero, dello spogliatoio, di Falasco e del primo impegno ufficiale di Coppa con il Venezia.

“Trovo un ambiente del tutto diverso rispetto a quando lo lasciai 9 anni fa” – ha esordito l’attaccante di Tivoli – “C’è una nuova società, è tutto diverso, staff, giocatori, allenatore, quindi è come se mi trovassi in una nuova squadra. Sono felicissimo e orgoglioso della scelta fatta, vengo con la prospettiva di dare il massimo, di aiutare un gruppo che lo scorso anno ha fatto molto bene, spero di dare il mio contributo. Conoscevo quasi tutti i calciatori dell’Ascoli per averci giocato contro più volte, ritrovo Ciciretti e Falasco con i quali ho già giocato, ho conosciuto un gruppo di ragazzi molto disponibili e seri, che lavorano tanto e bene, ho solo sensazioni positive”.

Falzerano racconta anche un aneddoto collegato al suo ritorno in bianconero:

“Prima di arrivare qui ho sentito Falasco, è stata una coincidenza, mi ha scritto una settimana prima della firma e mi ha detto ‘so che sei senza squadra e uno come te qui ci farebbe comodo’. Non gli ho detto nulla della trattativa anche perché sono un po’ scaramantico per queste cose, ma fortunatamente è andato tutto bene”.

L’esterno, chiusa l’esperienza col Perugia, si è tenuto in allenamento:

“Mi sono allenato con un personal trainer, non sono al 100% della condizione fisica, ma conto di esserlo fra una settimana, al massimo dieci giorni. Mi sto trovando veramente bene con Mister e Prof, con quest’ultimo parlo quotidianamente”.

Nell’amichevole di Porto San Giorgio contro la Recanatese ha disputato tutto il secondo tempo:

“Con la Recanatese occupavo una posizione di campo che non ricopro da diverso tempo, negli ultimi anni  ho giocato da mezzala i un centrocampo a tre e l’ultima stagione a Perugia ho fatto il quinto. Quest’anno torno ad essere un esterno d’attacco, ruolo che ho sempre ricoperto e in cui mi trovo bene, ora sto cercando di capire bene cosa vuole il Mister, ma ho intorno una squadra che sa giocare a calcio e, di conseguenza, credo di riuscire a trovarmi bene. Dopo l’amichevole il Mister ci ha detto che non accetta cali di concentrazione e noi non dobbiamo permetterceli, andiamo incontro a uno dei campionati di B più difficili degli ultimi anni e, oltre ad allenare l’aspetto fisico, bisogna curare anche quello mentale”.