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Ascoli-Spezia, Fiorin “Vogliamo la vittoria”

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Fiorin

A due giorni dal pareggio esterno con la Ternana, si torna di nuovo in campo domani sera per il turno infrasettimanale con lo Spezia. A presentare la gara è stato il tecnico bianconero Fiorin prima della seduta di rifinitura:

 

“Se ci accontentassimo dei pareggi diventerebbe difficile, ci aspettiamo di portare a casa  tre punti che ci tirerebbero fuori da una classifica che non meritiamo e nei confronti della quale  siamo in credito. Va anche detto che non siamo una squadra pazza che alterna prestazioni, ma una squadra equilibrata che cresce di partita in partita e che è reduce da sei gare  – inserisco anche quella col Frosinone – di continuità e concretezza, nelle quali però, a causa di  episodi in fase offensiva o difensiva, non siamo riusciti a guadagnare l’intera posta in palio. Quando si è in vantaggio bisogna portare a casa i tre punti. Le critiche è giusto che vengano, le accettiamo, consapevoli che, da professionisti, tutto quello che facciamo è per il bene dell’Ascoli e per portare a casa il massimo e, quando la vittoria non arriva, i primi che si mettono in discussione siamo proprio noi. Ho letto che abbiamo gli stessi punti dello scorso anno dopo dieci giornate e la consapevolezza di aver raccolto meno di quanto meritato deve essere uno stimolo per i ragazzi, dobbiamo e possiamo fare di più. Lanni? Valuteremo nel pomeriggio, ha subìto una forte contusione e il dolore limita la mobilità della spalla. Ragni? A Terni è entrato benissimo, con lo spirito giusto, con sicurezza, ma anche in allenamento ci aveva mostrato grande agonismo, voglia e attenzione. Mignanelli? E’ recuperato, fa parte della squadra. Allo stato attuale solo Baldini è indisponibile, anche se in via di recupero. Santini e Castellano? Entrambi dimostrano di essere pronti, Santini poi è uno dei primi che merita di fare una gara dall’inizio, vediamo, oggi valuteremo sul campo tutte le situazioni e le alternative. Tutti i nostri giocatori stanno meritando di essere titolari, per questo non mi piace parlare di turn over. Nella rifinitura valuteremo se è il caso di far riposare qualcuno, c’è gente che ha tirato la carretta finora, stiamo valutando tante situazioni, probabilmente salterà fuori qualcosa. Quando c’è poco tempo fra una partita e l’altra bisogna lavorare tantissimo sulla propria identità.  Lo Spezia? E’ una squadra di grande valore, con un parco giocatori importante; nelle prime gare utilizzava un 3-5-2, ultimamente è diventato un 4-3-1-2 per sfruttare le caratteristiche dei giocatori di spessore che hanno; anche dietro hanno grande varietà e lì dove mancano i titolari, sono pronti e altrettanto efficaci i sostituti. La vittoria ci aiuterebbe tantissimo, aumenterebbe tranquillità e consapevolezza , è chiaro che la mancanza dei tre punti condiziona i ragazzi e anche noi. Clemenza? E’ un ragazzo intelligente, ha capito benissimo che per pressioni e agonismo un conto è fare un campionato giovanile e un altro è farlo in B; gli chiedevamo cattiveria e agonismo e ci abbiamo lavorato su. Fermo restando che la ‘cattiveria’ ognuno la esprime nella propria modalità; faccio gli esempi di Pirlo e Gattuso, due modi molto diversi di manifestarla”.



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