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Ascoli-Viterbese 0-4, Vivarini: Amareggiato per il risultato

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Vivarini

Mister Vivarini ha parlato così in conferenza stampa al termine della gara.

“A fine partita sono andato sotto la curva perché l’unica cosa positiva stasera è stato il tifo. Esordio shock? Sì, esordio inaspettato, sono molto amareggiato perché qui ad Ascoli bisogna solo far bene e vincere. E’ stata una sorpresa, tutte le indicazioni avute fino ad oggi erano state positive, ma siamo entrati in campo col terrore. Poi nelle analisi bisogna essere lucidi, è stata la partita che non mi aspettavo perché abbiamo fatto il contrario di quanto messo a punto in queste due settimane di lavoro. Non è una questione fisica, in queste due settimane abbiamo fatto tutti lavori con palla a terra, giocate corte e oggi invece ci siamo allungati, non riuscivamo ad arrivare sulle seconde palle, non accorciavamo. Un po’ ci sta perché non è facile acquisire gli equilibri giusti e poi alcuni giocatori non sono abituati a questo tipo di lavoro. Mengoni? Non è questione di Mengoni, ma di come siamo scesi in campo. Difesa statica? E’ difficile parlare di reparti, oggi il reparto arretrato doveva risolvere da solo senza la prevenzione del resto della squadra. E’ chiaro che ci sono anche gli errori individuali, ma non mi piace puntare il dito”.

“I giovani subentrati? Parlati è entrato con decisione, spirito battagliero ed esuberanza, Baldini ha fatto molto molto bene. Ganz? Vale lo stesso discorso fatto per la difesa, se non gli diamo palle giocabili… Quando ha avuto una palla sul primo palo, è andato al tiro in porta. Mi dispiace solo che è calato fisicamente quando nei primi 15′-20′ del secondo tempo stavamo prendendo campo. Ora dobbiamo pensare a far crescere la squadra, bisogna subito voltare pagina facendo tesoro degli errori commessi, queste sono partite che ti fanno crescere tanto perché consentono di vedere il valore effettivo della squadra. Mi aspettavo da questa partita uno slancio di entusiasmo, che avrebbe dovuto portare alla serenità certi giocatori, per questo era importante vincere. Il mercato? Sappiamo che la squadra deve essere completata, lo so io e lo sa la Società. 31 giocatori in rosa? E’ un problema che conosciamo, il mercato chiude il 17, dobbiamo affrettare il lavoro. Il modulo? A farlo sono le caratteristiche dei giocatori, vedremo quando avremo la rosa definitiva”.

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