La riforma interviene soprattutto su scadenze, modalità di versamento e gestione della tassa. Alcune novità riguarderanno anche noleggio e controlli
Il bollo auto si prepara a cambiare. Per gli automobilisti la novità principale non riguarda, al momento, un aumento della tassa, ma il modo in cui verranno organizzate scadenze e pagamenti.
Le nuove regole sono contenute nel riordino dei tributi regionali. La parte principale della riforma dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2028, mentre alcune disposizioni sono previste già dal 2027.
L’obiettivo è rendere più uniforme la gestione della tassa automobilistica, oggi caratterizzata anche da differenze nelle modalità e nelle scadenze stabilite a livello regionale.
Bollo auto, come cambieranno le scadenze
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda il calendario dei versamenti.
Con il nuovo sistema, per le auto nuove il riferimento sarà collegato al mese di immatricolazione. L’attuale meccanismo basato sulle tradizionali scadenze verrà quindi progressivamente superato.
Per chi acquisterà un’auto nuova, il primo pagamento sarà legato al momento dell’immatricolazione. I successivi versamenti seguiranno invece la nuova cadenza prevista dalla riforma.
Le regole saranno quindi più strettamente collegate alla singola vettura, anziché a un calendario generale.
Nessun aumento automatico della tassa
Il riordino non modifica di per sé i criteri utilizzati per determinare l’importo del bollo.
Restano infatti rilevanti parametri come la potenza del veicolo, la classe ambientale e le tariffe regionali. Le Regioni mantengono le proprie competenze sulla tassa automobilistica e sulle relative agevolazioni.
Anche il quadro delle esenzioni e delle riduzioni regionali continua quindi ad avere un ruolo nella determinazione dell’importo effettivamente dovuto.
Cosa cambia per i pagamenti errati
La riforma interviene anche su una situazione che può creare problemi agli automobilisti: il pagamento del bollo alla Regione sbagliata.
Il nuovo sistema prevede una gestione più diretta tra le amministrazioni coinvolte. L’obiettivo è evitare che sia il cittadino a dover prima chiedere il rimborso e poi effettuare un nuovo versamento all’ente corretto.
Tra le possibilità previste per le Regioni c’è inoltre l’introduzione di una modalità di pagamento quadrimestrale per determinate categorie di veicoli.
Le novità per il noleggio a lungo termine
Una parte della riforma riguarda anche le auto utilizzate attraverso contratti di noleggio a lungo termine senza conducente.
Dal 1° gennaio 2027 dovrebbe partire l’obbligo di annotazione dei relativi contratti anche presso il Pubblico registro automobilistico. La misura punta a rendere più chiaro il collegamento tra veicolo, utilizzatore e soggetto tenuto agli adempimenti fiscali.
Il riordino interviene quindi non soltanto sulle scadenze, ma anche sulla gestione amministrativa della tassa automobilistica.











































