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Calcio, emesso dalla Questura un DASPO ad un tifoso del Castelfidardo

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Il Questore di Ancona, Dr. Cesare Capocasa, nell’ambito delle attività volte ad impedire fenomeni di violenza in occasione di manifestazioni sportive, ha firmato – ai sensi dell’art. 6 Legge nr. 401 del 13 dicembre 1989 e successive modificazioni – un ulteriore provvedimento elaborato dalla Divisione Anticrimine della Questura di divieto di accesso ai luoghi del territorio nazionale, ove si svolgono tutte le manifestazioni sportive di calcio di qualsiasi categoria, organizzate dalle federazioni sportive e dagli enti e organizzazioni riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale italiano, compresa la squadra nazionale di calcio.

Il D.A.S.P.O. è stato disposto nei confronti di un tifoso 35enne del G.D.S. Castelfidardo, il quale in occasione dell’incontro di calcio U.S. Osimana – G.D.S. Castefidardo, lo scorso 4 settembre, presso lo Stadio “ Diana” di Osimo,  è stato ritenuto responsabile, in concorso con altri in via di identificazione,  di condotte pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica. In particolare, verso il termine dell’incontro, alcuni appartenenti alla tifoseria ospite tentavano di scavalcare le barriere divisorie  e lanciavano oggetti, bottiglie, fumogeni e bandiere in direzione dei tifosi locali.

Dalle immagini registrate ed estrapolate dalla Polizia Scientifica il tifoso è stato successivamente identificato, grazie all’operato della Squadra Informativa del Commissariato di Osimo, che lo ha deferito all’A.G. ex art. 6 bis della Legge n.401/1989 perché ritenuto responsabile delle condotte di cui sopra ed in particolare dell’accensione di un fumogeno, che ha poi lasciato cadere a terra.

Il soggetto, colpito dal provvedimento non potrà accedere alle manifestazioni sportive per due anni.
Il Questore di Ancona: “ Questo provvedimento si è reso necessario affinché il campionato possa svolgersi nel rispetto della normativa specifica, assicurando l’ordine e la sicurezza pubblica e tutelando tutti coloro che si recano negli Stadi della nostra Provincia con il desiderio di assistere ad una manifestazione sportiva, senza dover temere scontri o violenze”.

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