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COMMISSARIATO DI SENIGALLIA, SCOPERTI ALTRI EPISODI DI TRUFFE ONLINE

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truffa online
Truffe Online

internet_truffa_onlineANCONA 29 NOV. Altri episodi di truffe via internet sono stati segnalati ed i rispettivi autori  denunciati dal Commissariato di P.S. di Senigallia.

Gli ultimi due casi denunciati risalgono a pochi giorni addietro. In un primo episodio, una giovane donna senigalliese sporgeva denuncia nei confronti di un uomo, I.A. di anni 43, di origini campane , con il quale si era messa in contatto tramite un noto siti di acquisiti on line. Nell’occasione, la donna, alla ricerca di un carrello trasporto cavalli, faceva una ricerca via internet e risaliva ad un soggetto che aveva posto in vendita il mezzo ricercato.

Pertanto intervenivano ulteriori contatti tra la donna  e il venditore con il quale veniva concordato un prezzo di acquisto poco inferiore a mille euro. A titolo di caparra il venditore però chiedevo cha la giovane inviasse tramite circuito postale un anticipo del prezzo pari a  100 euro.. La ragazza, assolutamente ignara dell’intendimento fraudolento dell’uomo, provvedeva ad effettuare il versamento e successivamente lo ricontattava per confermare il pagamento e per accordarsi su quando incontrarsi per la consegna del mezzo e il versamento del rimanente corrispettivo . Si conveniva il luogo e la giornata dell’incontro ma il venditore  risultava irreperibile nonostante i molteplici tentativi della ragazza di avere notizie,  vista anche la somma già versata.

Nell’altro caso denunciato al Commissariato di Senigallia, l’oggetto in questione era un telefono cellulare di ultima generazione del valore di poco meno di 500 euro, che l’acquirente,  senigalliese, dopo averlo visionato, tramite un noto sito internazionale di vendite on line, decideva di acquistare. Pertanto  provvedeva a prendere contatti con il venditore, N.E, classe ’92, napoletano, prima tramite internet poi contattandolo ad un utenza cellulare, e con questi conveniva la cifra per l’acquisto, nonché le modalità di pagamento del telefono e di spedizione dello stesso. L’acquirente, dal canto suo, provvedeva al pagamento del telefono con bonifico su circuito postale, e, successivamente, contattava il venditore che gli assicurava che il telefono sarebbe stato spedito immediatamente. Trascorsi alcuni giorni senza che il telefono giungesse all’indirizzo dell’acquirente questi provava a contattare il venditore, sia tramite internet che al cellulare,  ma questi non rispondeva,  facendo perdere le proprie tracce telematiche e con sé anche il telefono già pagato.

Tali episodi devono essere esemplificativi ed anche un monito affinchè chiunque decida di effettuare acquisiti su internet- cosa assolutamente lecita e normale- ponga in essere tutte quelle precauzioni ( sicurezza circa le generalità della controparte, contatto telefonico, grado di affidabilità del venditore etc..) che possano , quantomeno , limitare le possibilità di truffe. In questo senso, sul sito della Polizia di Stato ( www.poliziadistato.it )vi sono una serie di consigli e suggerimenti, forniti dalla Polizia delle Comunicazioni , che possono tornare utili agli appassionati di questa forma di acquisti.



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