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Controlli della Polizia di Stato nelle stazioni e in treno

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Controlli della Polizia di Stato nelle stazioni e in treno

Controlli della Polizia di Stato nelle stazioni e a bordo treno in Marche, Umbria e Abruzzo

Un arrestato e 1 denunciato in stato di libertà. 1240 identificati, 249 servizi di vigilanza nelle stazioni ferroviarie e a bordo treno, 91 convogli scortati, 32 pattuglie automontate, 3 contravvenzioni elevate per infrazioni al regolamento dei trasporti e al codice della strada, 1 provvedimento di “Daspo Urbano”. Questo il bilancio dell’attività del Compartimento Polizia Ferroviaria per le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo è il bilancio dell’attività della settimana appena trascorsa.

In particolare:

Personale della Polizia Ferroviaria di Falconara, nel corso di un servizio di scorta a bordo di un treno proveniente da Roma ha arrestato una cittadina nigeriana di 25 anni per l’illecita detenzione ai fini di spaccio di circa mezzo kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La giovane straniera è stata associata presso il carcere a disposizione dell’A.G. procedente.

Nella stazione di Ancona gli operatori della Polizia Ferroviaria dopo aver sanzionato in via amministrativa un 34enne romeno per il reato di ubriachezza manifesta, hanno anche applicato nei suoi confronti il “daspo urbano” con il divieto di fare ritorno in stazione per le successive 48 ore. L’uomo, ciò nonostante, dopo poche ore è stato nuovamente notato in stazione e quindi sanzionato per l’inosservanza al provvedimento suddetto.

Personale del Posto Polfer di San Benedetto, ha denunciato in stato di libertà un cittadino italiano per il reato di oltraggio e minacce a P.U. L’uomo, che viaggiava a bordo di un treno IC privo di biglietto, durante l’identificazione si è rivolto agli agenti con frasi minacciose e oltraggiose.

Tre giovani italiani sono stati denunciati a piede libero dalla Polizia Ferroviaria di Pescara in collaborazione con i colleghi del Compartimento Polfer di Bari in servizio a bordo di un treno viaggiatori, per i reati di ricettazione e falsità in titoli di credito. I tre sono stati trovati in possesso di una consistente somma di denaro nonché di un assegno intestato ad un’altra persona. Il titolo di credito, da ulteriori accertamenti eseguiti dalla Polfer, è risultato smarrito nel 2010 e fraudolentemente rinegoziato negli anni successivi per ben 63 volte.



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