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Corinaldo, la notte che non passa: in carcere il dj della Lanterna Azzurra

Corinaldo, la notte che non passa: in carcere il dj della Lanterna Azzurra
I soccorsi intervengono alla Lanterna Azzurra di Corinaldo

La porta del carcere si chiude anni dopo quella notte. A Corinaldo torna al centro la strage di Corinaldo con l’ingresso in cella di uno dei protagonisti di quella vicenda.

Marco Cecchini, dj e gestore di fatto della discoteca Lanterna Azzurra, è stato portato nel carcere di Montacuto, ad Ancona, per scontare la condanna definitiva.

Subito dopo la decisione della Cassazione, i carabinieri hanno eseguito il provvedimento nella serata di ieri, trasferendo Cecchini nella struttura penitenziaria.

La pena stabilita è di cinque anni e cinque mesi per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e disastro colposo.

La notte della tragedia

Era la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 quando, all’interno della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, si verificò una calca che provocò la morte di sei persone.

Tra le vittime c’erano cinque minorenni e una madre.

L’episodio scosse profondamente l’opinione pubblica e portò a una lunga indagine sulle responsabilità legate alla sicurezza del locale. [Inserire qui link correlato]

La sentenza e l’esecuzione della pena

La condanna è diventata definitiva dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione, che ha confermato le responsabilità contestate.

Con l’esecuzione della pena, si chiude uno dei passaggi giudiziari della vicenda legata alla strage della Lanterna Azzurra.