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Cultura, i fondi della Regione coprono il 3% del bilancio

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ANCONA 22 GIU. “Oggi diamo una notizia importante: con la variazione di Bilancio approvata ieri , la quota destinata alla Cultura corrisponde a circa un 3% del bilancio complessivo. Una percentuale mai raggiunta in questi ultimi anni e in un periodo di recessione. “ Così il presidente della Regione, Luca Ceriscioli in conferenza stampa oggi nella sede di Confindustria Marche, a margine del convegno “Art bonus, il nuovo mecenatismo italiano”. “ Ciò significa quindi aver fatto una scelta precisa – ha proseguito Ceriscioli – credere quindi nella Cultura e investire nel suo valore e in quello che potrà restituirci. La grande eredità che le Marche hanno dal passato- un patrimonio importante che incide anche sull’economia – va messa a frutto . Un fatto economico molto rilevante, dunque, perchè accanto alla Cultura si muove un grande flusso di persone interessate a visitare il territorio dentro il nostro segmento turistico, altrettanto importante. E da ultimo, ma non per importanza, il valore sociale della Cultura. Una comunità che crede nella cultura, partecipa all’esperienza culturale e vive in un contesto culturale di alto livello, matura opportunità di crescita non solo economica ma anche sotto il profilo personale e diventa comunità più aperta, capace di cogliere anche il valore delle differenze , più coesa e più solidale . Un segmento in cui crediamo molto – ha concluso il Presidente- un segnale di scelta,perché quando le risorse si riducono si può decidere di fare tagli lineari che lasciano un terreno non fertile e non in grado di produrre nulla per il futuro, oppure ci si può concentrare su ciò che può dare frutti attraverso scelte strategiche. E per noi la Cultura è un settore strategico, tanto che siamo tra le Regioni italiane che spenderanno di più in questo settore ”.
L’assessore al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni ha parlato di impegno rispettato nel bilancio di previsione del dicembre scorso. “ Per potenziare il settore Cultura che assieme al Turismo cammina sempre più speditamente verso l’unica direzione dello sviluppo. Una garanzia ,dunque, di una scelta importante con l’inserimento di più di 7 milioni di euro nel bilancio ordinario. Una scelta che soddisfa anche l’esigenza certamente di sviluppo collegato alla valorizzazione del patrimonio, che riguarda sì la realizzazione degli eventi più grandi a livello nazionale , ma anche una risposta forte ai territori in una fase di grande difficoltà in cui le Province hanno perso anche la competenza della Cultura e del Turismo. Attraverso bandi mirati e non più contributi a pioggia vogliamo scegliere la qualità, sapendo che tenere alta “l’asticella” della Cultura significherà raggiungere gli obiettivi di crescita che ci siamo dati. “
In particolare la spesa del settore viene incrementata di circa 5 milioni e mezzo , tornando ai livelli 2013/2014 ma in un contesto di bilancio molto ridimensionato dalla riduzione di risorse statali. Tra gli eventi più rilevanti a livello di visibilità dell’immagine Marche: Musicultura, Macerata Opera Festival, ROF ma anche Popsophia e Futura Festival e la Festa delle Candele. Verranno inoltre mantenuti i due milioni di investimenti del Fus, che ne innescherà altri sei provenienti da fondi statali, cui si aggiungeranno i finanziamenti europei diretti e indiretti
destinati al comparto.



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