È uno dei giocatori più forti della Serie A. Fa gol, assist per i compagni, crea giocate di qualità e risulta sempre decisivo. Parliamo di 19, attaccante classe 1997 del Bologna. Apprezzato sempre da tutti, Orsolini non è mai riuscito davvero a raccogliere quanto ha seminato, a volte per colpa sua, a volte per colpa di chi non riusciva a vederlo come perno centrale della squadra nonostante lo meritasse. Eppure è sempre rimasto lì, focalizzato sul suo lavoro e soprattutto attaccato alla maglia del Bologna che indossa da ormai 8 anni. Proprio i felsinei nelle passate stagioni hanno dato davvero filo da torcere alle classiche big, portandosi a casa anche una Coppa Italia ai danni del Milan in finale. Quest’anno il Bologna non ha mai goduto di grande credito presso gli addetti ai lavori e tra le scommesse sulla Serie A, ma il valore della rosa rimane di tutto rispetto, anche grazie alla presenza dello stesso Orsolini e dopo la partenza di elementi importanti alla stregua di Zirkzee.
Le origini calcistiche di Riccardo Orsolini ad Ascoli Piceno
Il percorso calcistico di Riccardo Orsolini affonda le proprie radici nelle Marche, ad Ascoli Piceno, dove cresce anche calcisticamente nel vivaio della squadra bianconera. In questi anni il giocatore affina alcune caratteristiche che diventeranno distintive nel prosieguo della carriera come la rapidità nello stretto, la capacità di puntare l’uomo nell’uno contro uno e un mancino particolarmente efficace nella conclusione a giro. L’esordio tra i professionisti avviene nella stagione 2015-2016 in Serie B con la maglia dell’Ascoli. Nella stagione successiva Orsolini diventa uno dei protagonisti del campionato cadetto, attirando l’attenzione degli osservatori dei principali club italiani.
L’esplosione nel calcio professionistico e il passaggio alla Juventus
Le prestazioni offerte con la maglia dell’Ascoli e una grande continuità realizzativa per un giocatore di fascia, portano Orsolini al centro del mercato nel gennaio 2017. A garantirsi il cartellino è la Juventus FC, che intravede nell’esterno marchigiano un prospetto di grande valore per il futuro. Tuttavia, il percorso di crescita di Orsolini prevede ulteriori passaggi intermedi perché dopo una prima fase di adattamento, il giocatore viene ceduto in prestito per maturare esperienza e continuità di rendimento, prima all’Atalanta e poi al Bologna.
La consacrazione con il Bologna
Ed è proprio in Emilia che arriva la vera svolta della carriera, con la squadra rossoblu che crede in lui, riscattando il suo cartellino dalla Juventus per 15 milioni di euro. Nel club rossoblù Orsolini trova progressivamente spazio e fiducia, diventando nel tempo uno degli elementi più rappresentativi del reparto offensivo. Schierato prevalentemente come ala destra nel tridente offensivo, il giocatore sviluppa ulteriormente il proprio repertorio tecnico. Alla già nota capacità di accentrarsi per calciare con il mancino si aggiungono una crescente efficacia nei calci piazzati e una maggiore partecipazione alla fase di costruzione della manovra. La continuità realizzativa e l’impatto nelle partite decisive contribuiscono a consolidare il suo ruolo all’interno della squadra emiliana. Nel corso delle stagioni, Orsolini si afferma come uno dei riferimenti tecnici del Bologna, contribuendo in maniera significativa agli obiettivi sportivi del club.
Il percorso con la Nazionale italiana
Le prestazioni offerte in campionato hanno progressivamente riaperto a Orsolini le porte della Nazionale di calcio dell’Italia. In Azzurro gioca il Mondiale Under 20 del 2017, del quale ha un ricordo indelebile, e poi con l’Under 21 raccoglie 15 presenze e 3 gol. L’esterno del Bologna poi riesce a ritagliarsi spazio anche nel giro della nazionale maggiore dove le sue caratteristiche di imprevedibilità e finalizzazione vengono considerate un valore aggiunto per il reparto avanzato azzurro. E in vista degli spareggi che possono garantire l’accesso alla fase finale della Coppa del Mondo 2026, Orsolini rientra stabilmente tra i profili osservati e convocati con maggiore continuità. Il contributo offensivo fornito nelle competizioni nazionali, unito alla maturità raggiunta sul piano tattico, lo colloca tra le opzioni più credibili per ampliare le soluzioni offensive della selezione italiana. Perché Orsolini è ora nel pieno della maturità sportiva e il suo contributo può essere decisivo sia per il club emiliano che per il progetto tecnico della nazionale, impegnata a ritrovare stabilità e competitività nei grandi tornei internazionali.











































