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Elezioni 2022: Confprofessioni Marche incontra il candidato del PD Antonio Mastrovincenzo

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Confprofessioni Marche
Carlo Maria Pesaresi, il presidente Confprofessioni Marche Gianni Giacobelli, Antonio Mastrovincenzo

Ancona – Confprofessioni Marche ha incontrato ieri il candidato del Partito Democratico alle elezioni politiche 2022 Antonio Mastrovincenzo, per presentare i propri punti programmatici destinati alla politica della prossima legislatura.

Un’occasione per riflettere anche delle tematiche inerenti al mondo del lavoro e delle difficoltà che vivono i liberi professionisti, anche nello scenario di imminente crisi economica ed energetica, in virtù anche del lavoro svolto dall’esponente del PD nel suo precedente mandato di Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche, in presenza della delegazione regionale della Confederazione Italiana Libere Professioni e del suo presidente Gianni Giacobelli. Tra gli ospiti, anche il candidato alle prossime primarie del centrosinistra per le elezioni amministrative del Comune di Ancona, l’avvocato Carlo Maria Pesaresi.

“Ho potuto leggere le proposte di Confprofessioni in vista delle elezioni politiche 2022 e le trovo particolarmente interessanti – ha dichiarato Mastrovincenzo –, soprattutto su aspetti quali la valorizzazione della contrattazione collettiva di lavoro, la legge sulla rappresentanza, l’incentivazione per l’assunzione dei giovani, temi che come Partito Democratico stiamo presentando già all’attenzione dei cittadini in questo periodo di campagna elettorale. Inoltre, la proposta di legge sull’equo compenso, ancora ferma in Parlamento, che, se eletto, intendo presentare alla Camera dei Deputati”.

Tra i principali temi dell’incontro, il candidato del PD si è soffermato anche sulla valorizzazione delle competenze e delle risorse dei liberi professionisti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sulla centralità del loro ruolo nelle misure di efficientamento e risparmio energetico, e su una politica fiscale più equa e meno gravosa per le libere professioni, con la possibilità di rivedere le aliquote, pur mantenendo saldo il criterio di progressività, contrariamente alla proposta di cosiddetta flat tax.

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