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Export, ripresa del calzaturiero delle Marche nel 2021

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Ripresa per l’economia delle Marche ed in particolare dell’export del comparto calzaturiero che è tornato a superare il miliardo di euro, con vendite all’estero pari a 1.025,2 milioni di euro e una crescita rispetto al 2020 di +9,7%.

Nel primo semestre del 2022, le Marche segnano una crescita di +28,7% per un valore di 627,5 milioni di euro, secondo un report diffuso da Camera Commercio Marche a pochi giorni dagli appuntamenti fieristici del settore milanesi, Micam in testa durante un’iniziativa svoltasi nella sede camerale a Fermo.

La ripresa del 2021 si è giovata particolarmente della ripresa delle vendite all’estero verso gli Stati Uniti (100,3 milioni di euro; +66,4%), la Cina (89,5 milioni di euro; +48,3%) e la Francia (115,1 milioni di euro; +17,4%). In negativo i mercati: Germania, Russia e Belgio.
Nella prima metà del 2022 la tendenza favorevole risulta maggiormente diffusa tra i principali destinatari delle calzature marchigiane: torna il segno positivo nei confronti della Germania e del Belgio e si rafforza la crescita negli Usa, Cina e Francia, mentre solamente la Russia prosegue nel trend sfavorevole (-24%). Le Marche, ricorda il report, sono la regione con il maggior numero di imprese calzaturiere nel panorama delle regioni italiane, vi hanno sede il 28,5% delle imprese calzaturiere italiane: 3.242, vale a dire l’89,5% delle 3.623 (nel 2015 erano 4.180) della fabbricazione di articoli in pelle, dato aggiornato a giugno 2022. In termini assoluti la provincia di Fermo è sede di 2.185 imprese che fabbricano calzature, primato assoluto a livello nazionale; molto numerose sono anche quelle rilevate nella provincia di Macerata, che sono 832.

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