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I caschi di Valentino Rossi

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Valentino Rossi

Si è conclusa la carriera di Valentino Rossi in MotoGp. Il 9 volte campione del mondo, all’età di 42 anni ha deciso di appendere la moto al chiodo dopo 26 anni incredibili, segnati da momenti importanti ed enormi successi. Il pilota di Tavullia ha segnato un’epoca, anche se da qualche anno non era più tra i favoriti per la vittoria finale come si poteva dedurre da questo link a inizio stagione.

The Doctor ha voluto dire addio alle moto, ma insieme ad essa non ha appeso il casco. Sì, perché Vale ha in mente di continuare a correre, ma sulle quattro ruote. Al momento si parla di correre l’Endurance, una indiscrezione che con i giorni trova sempre più conferme. Proprio il casco è stato una parte significativa di Valentino Rossi: infatti il pesarese ne ha cambiati tantissimi nella lunga carriera sulle moto, con design innovativi e accattivanti che andavano a descrivere momenti felici.

Caschi Valentino Rossi, il debutto in Classe Regina

Tra i tanti caschi indossati da Rossi, molta importanza lo ha il primo, quello indossato dal debutto in MotoGp, nella stagione 2000. Il disegno principale presente sopra è “soleLuna”, abbinato a Velentinik, parodia del famoso fumetto Paperinik, da sempre amato da Vale. Nella stagione successiva, invece, troviamo il pilota con tuta e casco con colori hawaiani. L’anno successivo ancora, il 2022, troviamo una livrea molto speciale dedicata al padre Graziano, con 22 vignette con i personaggi simbolo.

Un altro casco importante è quello della “Laurea Honoris Causa” ricevuta nel 2005 in Comunicazione, così divenne Dottore a tutti gli effetti!

Le espressioni sul casco

Quello che abbiamo descritto fino ad adesso è solamente una piccola parte di una lista lunghissima. Sicuramente un casco veramente particolare è quello indossato a Barcellona nel 2008 per supportare la nazionale italiana di calcio agli Europei di quello stesso anno. Sempre in quella stagione ce ne sarà uno speciale per il Mugello con la sua faccia sconvolta. A tal proposito The Doctor aveva dichiarato:  “E’ la mia espressione quando entro alla San Donato dopo aver toccato i 300 sul rettilineo“.

Inizio degli anni ’10 con il casco Jolly, presentato per il GP d’Italia del 2010 che purtroppo lo vide infortunarsi pesantemente, rompendosi tibia e perone. Questo gli fece abbandonare le speranze mondiali.

Altro casco particolare quello dell’occhio, presentato l’anno seguente, il 2011 al Mugello, monito per l’incidente ma anche simbolo del suo approdo in Ducati. Il 2012 lo vede mostrare un casco con la livrea di Marco Simoncelli in occasione del primo Gp di Sepang dopo la tragica morte del “Sic”.

Verso la fine della carriera

Continua il viaggio tra i caschi di Valentino Rossi. In questi ultimi anni, precisamente dal 2016 in poi, prevale l’amore per le gare al Mugello. Infatti in quella stagione portò in pista un casco tutto giallo, suo colore simbolo con la scritta “Mugiallo”. L’anno seguente, il 2017, livrea dedicata a Francesco Totti e a Simoncelli.

Dal 2018 il campione di Tavullia decide di adottare un design più semplice: Blu e Giallo con i suoi simboli storici “SoleLuna”. Naturalmente non mancano livree speciali come la “Back to Misano” ispirata al film “Ritorno al Futuro”.

Molto particolare anche quello scelto per Misano 2020, la celebre “Doppia di Misano” con la pillola blu, a testimoniare il doppio appuntamento sul tracciato del GP di San Marino.

Uno degli ultimi è quello del GP di Misano 1 del Settembre 2021 dedicato alla figlia in arrivo, mentre a Misano 2, in occasione dell’ultima gara in Italia, il Dottore ha deciso di omaggiare i suoi fans che gli sono stati accanto in tutti questi anni.

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