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IDV MARCHE, DONINI “LAVORO, SANITA’ E AMBIENTE PUNTI PROGRAMMATICI FONDAMENTALI”

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idvANCONA 1 FEB. “Spacca, che nel complesso ha fatto bene, ha gestito la Regione come una monarchia dinastica. Sono convinta che invece le scelte vanno fatte,  rendendo partecipi i cittadini soprattutto in maeteria di: ambiente, sanità e cultura”. Parte all’attacco Ninel Donini. La candidata Idv alle primarie del centrosinistra, presentando il suo programma elettorale, in particolar modo sottolinea: “Dobbiamo concentrare la nostra azione verso le fasce della popolazione più deboli.  Anziani, poveri e persone in difficoltà. Guardando le graduatorie sulla sanità siamo ai vertici a livello nazionale, ma non possiamo tagliare il numero dei pannoloni giornaliero a disposizione degli anziani o concentrare le strutture ospedaliere sulla costa penalizzando l’entroterra. Non tutti hanno la possibilità di compiere agevolmente 60-70 chilometri per curarsi”, ha precisato la Donini. “Tema fondamentale le liste di attesa. Impensabile aspettare per una visita, prenotata attraverso il Cup, dai 4 ai 18 mesi. Le apparecchiature in dotazione vanno utilizzate per più ore durante la giornata. Se necessario, anche a mezzanotte come succede in Umbria. Anche perché se si richiede lo stesso esame attraverso i privati i tempi di attesa sono minori, invece noi abbiamo il compito di rimettere al centro la sanità pubblica”.

Altro capitolo l’ambiente. “La tutela del paesaggio è fondamentale”, ha puntualizzato Ninel Donini. “Per le Marche è una risorsa importantissima. Senza il nostro paesaggio non avremmo avuto i capolavori di Piero della Francesca e Giacomo Leopardi. Ecco perché va difeso e fatto conoscere, è parte integrante della nostra cultura. Per il territorio sono stati attuati provvedimenti sull’onda dell’emergenza, spesso è mancata una visione strategica d’insieme. Serve un’edilizia sostenibile più votata al riuso e alla manutenzione piuttosto che alla cementificazione spinta di questi anni all’origine di tanti dissesti idrogeologici”, ha detto ancora la Donini.

Per quanto riguarda il  lavoro ha sottolineato: “Bene la fase difensiva con gli ammortizzatori sociali. La Regione ha fatto scelte importanti in questo ambito, adesso però è il momento di passare alla fase offensiva estendendo, ad esempio, il più possibile la possibile gli stage aziendali per favorire l’inserimento  dei giovani nel mondo del lavoro attraverso Garanzia Giovani. Inoltre va colmato il ritardo su banda larga e domotica. Indispensabile abbassare l’aliquota Irpef alle imprese con meno di 9 dipendenti, o chi assume, dall’attuale 4,73 al 3,9% come accade in Lombardia”.

Il segretario regionale Ennio Coltrinari ha aggiunto: “Vogliamo portare un contributo costruttivo all’interno della coalizione con l’obiettivo di eleggere almeno un consigliere. Abbiamo deciso di non aderire al listone del centrosinistra perché non c’è visibilità dei simboli, è di fatto una lista civica. Siamo invece aperti a tutte quelle forze che vogliono dialogare su programma e simbolo”.

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