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Indagini Polizia Pesaro, un arresto per spaccio di droga

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Droga

Non si ferma l’attività del personale della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.  In particolare rivolta a quella droga che in questo ultimo periodo ha portato a diversi casi di overdose a Pesaro e anche ad Urbino.

I servizi finalizzati al contrasto a tale reato oltre che giornalmente rivolti ai parchi,  Miralfiore in primis, e agli altri luoghi solitamente utilizzati dagli spacciatori e dai loro clienti, vengono effettuati anche presso la locale Stazione ferroviaria, atteso che il treno risulta di sovente essere il mezzo con il quale gli autori dello spaccio, la maggior parte stranieri originari del centro Africa, sono soliti spostarsi.

Proprio tale ultima considerazione ha portato gli investigatori della Squadra Mobile a risalire ad uno dei citati spacciatori, un nigeriano di 37 anni, e sottoporlo ad un controllo nella serata dell’11.11.2020, proprio mentre scendeva da un treno proveniente dal nord. Benché lo stesso durante tutto il controllo si mostrasse tranquillo, attesa anche la sua regolare presenza sul territorio, la perquisizione personale permetteva il rinvenimento di un busta che lo stesso teneva nello zaino piena di numerosi ritagli in cellophane trasparente a forma circolare, riconducibili ad un confezionamento di dosi di sostanze stupefacenti. Altro elemento che contribuiva alla necessità di proseguire negli accertamenti era quello che lo straniero, ben vestito e curato, riferiva di non avere una fissa dimora ma di usufruire della disponibilità di tanti amici che di volta in volta si prestavano ad ospitarlo.

Stante quanto riferito e rinvenuto nello zaino, gli agenti della Squadra Mobile procedevano ad eseguire nei suoi confronti una perquisizione all’esito della quale veniva però rinvenuto un mazzo di chiavi sicuramente riconducibili alla disponibilità di un appartamento. Grazie alla profonda conoscenza del tessuto criminale locale e del territorio della provincia, gli investigatori sono immediatamente risaliti alla probabile disponibilità del soggetto di un appartamento in località Trasanni di Urbino.

Le operazioni di perquisizione estese anche in tale luogo portavano al rinvenimento, abilmente occultate dentro ad una federa sottostante la seduta di una poltrona, di quasi 70 dosi di eroina del peso complessivo di circa 60 grammi. Veniva inoltre rinvenuta e sequestrata la somma di 500 euro ritenuta provento dello spaccio, anche perché lo straniero non risulta aver mai svolto regolare attività lavorativa benché presente in Italia dal 2017 quale richiedente asilo, vari telefoni cellulari di ultima generazione e materiale per il confezionamento delle dosi.

Al termine delle attività lo stesso veniva tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Urbino, ristretto presso la Casa Circondariale.

Nel primo pomeriggio odierno il Giudice del Tribunale di Urbino ha convalidato l’arresto operato e ha emesso ordinanza con la quale ha confermato la custodia cautelare in carcere.

 



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