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L’ASSESSORE MARCOLINI SULL’IPOTESI DI RIDUZIONI DELLE SEDI RAI DEL COMMISSARIO COTTARELLI

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raiANCONA 20 MAR. “Le frasi del commissario per la Spending review Carlo Cottarelli, rilanciate dai media, sulla riduzione dell’attività delle sedi regionali Rai, quale ipotizzata forma di risparmio rispetto alla precaria situazione finanziaria dell’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo, destano forte preoccupazione. Non vorremmo che le necessarie iniziative legate alla riduzione e al contenimento della spesa pubblica avvengano secondo il criterio della mera semplificazione centralista e finiscano per colpire i meno rappresentati politicamente e le realtà territoriali. Se questo fosse, la contrarietà della Regione Marche sarebbe totale, per una semplice ragione di merito: l’informazione fornita dal servizio pubblico regionale, negli anni, è divenuta un punto di riferimento per i cittadini e per la valorizzazione -non ultima culturale- delle realtà locali. Il Testo unico della Radiotelevisione “garantisce l’articolazione della società concessionaria in una o più sedi nazionali e in sedi in ciascuna regione” (DL n.177/05, art. 45, comma 2, lettera p), per cui non sembra essere nella potestà commissariale intervenire in questo ambito. È possibile, invece, e auspicabile che la razionalizzazione della spesa, nel caso della Rai, inizi dalle sedi centrali e dalla riforma dell’assetto attuale che prevede, ad esempio, la sovrapposizione di tre testate generaliste con altrettanti Tg. Come cittadini e come amministratori riteniamo che vi siano ampi margini su cui lavorare per il risanamento dell’azienda che prescindono dalla riduzione dell’attività regionale, la quale andrebbe non solo salvaguardata, ma potenziata proprio per l’importante lavoro di conservazione della memoria locale, d’informazione qualificata e di valorizzazione territoriale che ha svolto e che deve necessariamente continuare e permanentemente innovarsi”.



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