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Le origini romane delle Marche: un viaggio alla scoperta delle più belle aree archeologiche regionali

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Urbisaglia, Sassoferrato, Falerone, sono solo alcune delle città marchigiane le cui origini affondano le radici all’epoca degli antichi Romani. In questi territori, così come in altre zone della regione, sono ancora oggi ben visibili i resti degli antichi insediamenti, che attualmente danno vita a parchi archeologici di assoluto interesse: scopriamone insieme le principali caratteristiche e attrazioni in questo articolo.

Urbs Salvia, il parco archeologico più grande delle Marche

Tra i parchi archeologici più importanti della regione Marche, anche in termini di estensione, spicca sicuramente Urbs Salvia, nella città attualmente conosciuta come Urbisaglia (MC). Nata come colonia romana nel II secolo a.C. con il nome di Pollentia, la città subì nel tempo diverse trasformazioni, fino al progetto unitario sviluppato durante l’età augustea. Sotto la nuova denominazione di Urbs Salvia, voluta da Ottaviano Augusto, la località fu oggetto di una costante crescita che la portò a diventare uno dei principali centri abitati dell’epoca.

Il parco archeologico di Urbe Salvia presenta un’estensione territoriale molto ampia, di circa 40 ettari, nel quale è possibile ammirare diverse strutture sia di carattere civile che militare, come il sistema difensivo in laterizio che circondava la città.

Organizzato su dei terrazzamenti artificiali, il centro, così come può ancora oggi essere visitato, presenta le caratteristiche tipiche delle cittadine romane, con abitazioni civili, templi e opere di ingegneria di grande valore. Non mancano però anche locande ed edifici adibiti al tempo libero, una caratteristica che all’epoca dell’Impero non era raro trovare.

L’intrattenimento e il divertimento erano senza dubbio due delle attività preferite dai Romani, che le consideravano un momento di fondamentale importanza per qualsiasi ceto sociale. Non sono rare dunque, negli antichi insediamenti dell’Impero, le testimonianze che mostrano ancora oggi quanto il gioco, apprezzato e praticato anche da alcuni dei più famosi imperatori del tempo, e il teatro godessero di una particolare attenzione.

Nel parco di Urbs Salvia, proprio la struttura all’epoca adibita a teatro rappresenta una delle costruzioni più rappresentative e meglio conservate, tanto da custodire tuttora importanti tracce di intonaco dipinto perfettamente visibili.

Sentinum, il parco archeologico di Sassoferrato

Anche a Sassoferrato, in provincia di Ancona, è possibile visitare un meraviglioso parco archeologico di età romana, ossia quello di Sentinum, città che prendeva il nome dalla famosa battaglia di Sentino che permise ai Romani di conquistare i territori del Medio Adriatico.

Sebbene siano ben visibili soltanto alcune parti dell’intera estensione urbana dell’epoca, il parco di Sentinum offre comunque un’idea molto precisa di come venissero strutturate le città dagli antichi Romani: ben conservate sono, per esempio, le due strade principali, ossia il decumano massimo e il cardine massimo, e altre strutture di particolare rilevanza, come il tempio tetrastilo e l’impianto termale pubblico, nel quale tuttora sono presenti tracce di pavimenti a mosaico, fognature, pareti e colonne in granito.

Un mosaico romano

I resti dell’antica città di Falerio Picenus

Falerio Picenus è il nome dell’antica città che oggi corrisponde a Falerone, località in provincia di Fermo. Proprio qui, nei pressi della strada provinciale, è presente un parco archeologico di grande interesse e dalle dimensioni importanti, nel quale non mancano elementi architettonici di grande rilevanza.

L’antico acquedotto, il teatro cittadino e diversi altri edifici pubblici e privati trovano posto in un’area di circa 30 ettari, che offre una suggestiva rappresentazione di quelle che erano le principali abitudini e idee costruttive dei Romani.

Anche in questo caso, come già osservato per il parco di Urbs Salvia, il teatro rappresenta uno dei punti di maggiore interesse, non soltanto perché trattasi di una delle strutture più importanti per gli stessi Romani, ma anche per l’ottimo stato di conservazione. Basti pensare che questa imponente struttura è tuttora considerata come uno dei teatri romani meglio conservati della regione e viene spesso utilizzata per rappresentazioni all’aperto.

L’antico centro abitato di Castelleone di Suasa

Tornando in provincia di Ancona, merita una visita il parco archeologico di Castelleone di Suasa, lungo la Valle del Cesano, caratterizzato da una struttura del centro abitato stretta e lunga e dalla presenza di un anfiteatro dalle dimensioni imponenti.

Particolarmente interessante in quest’area è la visita alla domus dei Coiedii, abitazione di lusso di una ricca famiglia di senatori.
L’edificio, che nel corso dei secoli è stato oggetto di diverse modifiche e interventi, può essere considerato un ottimo esempio di villa romana di pregio, grazie ai numerosi ambienti presenti e alle fini decorazioni che, in parte, è ancora oggi possibile scorgere tra i resti.



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