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Macroregione Adriatico-Ionica: Open days su cooperazione territoriale

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Macroregione Adriatico Ionica
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ANCONA 4 SET. Coesione per lo sviluppo e logistica innovativa, ma anche giovani, cultura, sussidiarietà per costruire un’identità europea attraverso la cooperazione territoriale. Sono questi i temi trattati alla Mole Vanvitelliana di Ancona in occasione dell’evento locale marchigiano che precede gli “Open Days” che si svolgeranno, nel mese di ottobre 2016, a Bruxelles. Un appuntamento annuale nella capitale europea per promuovere le politiche di coesione dell’Unione, anticipato da momenti di approfondimento sul territorio. L’incontro di Ancona si è tenuto in occasione del Festival Adriatico Mediterraneo. È stato dedicato a un approfondimento sullo stato di attuazione della strategia e della cooperazione territoriale, con un focus sul trasporto sostenibile nell’area adriatico ionica. La Regione Marche era rappresentata dall’assessore all’Istruzione e Lavoro, Loretta Bravi. “Per implementare le strategie che sorreggono la Macroregione occorre una forte sinergia tra fondi e risorse finanziarie, oltre a un coordinamento dei vari programmi comunitari – ha detto l’assessore – Occorre lavorare in una logica di sistema per conseguire obiettivi comuni di coesione e sviluppo”. Bravi ha ribadito che le politiche di coesione sono essenziali “per favorire una cultura europea e un mercato europeo, agevolati da un sistema efficiente di trasporti e connessioni. L’Europa ha un’identità culturale, ma non sa valorizzarla;oggi è in difficoltà sul fronte politico perché non ha memoria delle sue radici. Ai giovani vanno dati gli strumenti per capire la realtà. È necessario fare rete anche nella diffusione e nella comunicazione dei bandi, altrimenti le opportunità offerte dall’Europa rischiano di rimanere un beneficio di pochi, un’opportunità non pienamente colta per formare le nuove generazioni”. L’assessore è poi intervenuta sul tema dell’intermodalità nei trasporti: una buona pratica per la Macroregione, con le infrastrutture portuali, aeroportuali e intermodali di Ancona al centro del progetto Easyconnecting che vede il coinvolgimento di 17 partner di sette diverse nazionalità e con la Regione Marche a ricoprire un ruolo strategico. Bravi ha riassunto le finalità del progetto (come cooperazione transfrontaliera e trasporti multimodali), mettendo in evidenza gli obiettivi e le strategie che la Regione ha sviluppato nel triennio. È emersa la peculiare attenzione sullo scalo dorico quale principale polo portuale di attrazione di traffico della regione e la volontà di investimento futuro sulle infrastrutture: “Con il posizionamento al centro dell’Adriatico, le Marche ricoprono un ruolo strategico per lo sviluppo della macroregione – ha sottolineato l’assessore – La sua rete infrastrutturale, con i relativi flussi di persone e merci, ne costituisce un elemento di cruciale importanza per l’effettiva costruzione dell’area di cooperazione”.

Nel corso della giornata Patrizio Bianchi, assessore alle Politiche europee della Regione Emilia Romagna, ha fatto il punto sullo stato di attuazione del Programma Adrion, di cui l’Emilia Romagna è autorità di gestione e che promuove la coesione economica, sociale e territoriale della Macroregione Adriatico Ionica. Il bando, lanciato prima dell’estate, ha visto la presentazione di 376 progetti, con il coinvolgimento di 3.988 partner: “C’è un grande interesse e una grande capacità aggregativa, anche se notiamo difficoltà a rispettare i criteri dei bandi. È comunque una buona base per costruire politiche di sviluppo diffuse sul territorio, interconnesse tra loro e capaci di contrastare la polverizzazione degli investimenti. In questa fase di difficoltà dell’Unione, questa strategia aiuta a riscoprire un’identità europea”.

Sono poi intervenuti l’assessore del Comune di Ancona, Ida Simonella (per il Forum della città adriatico ioniche) che ha parlato del successo dei Giochi della macroregione (Youth Games) ospitati dal capoluogo regionale e Rodolfo Giampieri (Forum Camere di commercio adriatico ionio, una realtà che associa 45 partner nazionali e 1 milione e 800 mila aziende). Il segretario generale dell’Iniziativa Adriatico Ionica, Fabio Pigliapoco, ha ribadito come la sussidiarietà sia alla base della macroregione (“La strategia riguarda la gente”), mentre un suo allargamento al Mediterraneo “oggi non è pensabile”.

 

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