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Movida ascolana, i controlli della Polizia nel week end

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Nottata all’insegna del senso civico quella appena trascorsa tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, con le forze dell’ordine schierate in campo dalla questura di Ascoli Piceno in base a un collaudato piano operativo, che è a geometria variabile. Questo significa che i due funzionari della Polizia di Stato che dirigono le rispettive operazioni, l’una sulla Riviera delle Palme e l’altra nelle principali piazze  di Ascoli Piceno, muovono le forze che hanno a disposizione, tra poliziotti carabinieri, finanzieri, vigili urbani, nonché Celere o Battaglione che vengono da fuori, in base ai flussi di persone del momento. In questo modo aumenta la possibilità di scongiurare eventuali azioni criminose da parte di malintenzionati. Anche la maggior parte dei gestori degli esercizi pubblici, sia ad Ascoli che a San Benedetto, si è comportata bene, tant’è che molti di loro hanno provveduto a regolare con proprio personale l’accesso all’interno dei locali. La differenza rispetto al precedente fine settimana l’hanno fatta il senso civico e la responsabilità dimostrata da tutti coloro che hanno trascorso la serata fuori,  in compagnia di conoscenti e amici, senza lasciarsi andare ad atti vandalici e comportandosi in maniera civile ed educata, la cui eventuale assenza va contrastata alla radice, con strumenti differenti dalle forze dell’ordine. Nel centro di Ascoli Piceno un giovane, che appunto ha dimostrato notevoli lacune a livello senso civico posseduto, ha esagerato con l’alcool fino a quando ha perso il controllo di sé, iniziando a prendersela con chiunque gli passava vicino. L’allarme è giunto in questura, che ha notiziato il funzionario della Polizia di Stato presente in piazza. Lui insieme al suo personale si è diretto sul posto, riuscendo a fatica a bloccare l’ubriaco, un 32enne che vive in città. Questi è stato arrestato per violenza, resistenza e lesioni, poiché durante il controllo ha colpito due poliziotti, che sono dovuti ricorrere alle cure mediche. Al pronto soccorso del Mazzoni ambedue sono stati medicati, con una prognosi di 5 giorni ciascuno per le ferite riportate. L’ubriaco, che ha pure spaccato un vetro in questura, pagherà salato il suo conto con la giustizia, compresi i danni cagionati all’erario a causa del vetro rotto e della mancata prestazione lavorativa nei prossimi giorni dei due poliziotti. All’alba il questore si è complimentato con i suoi funzionari e con tutto il personale impegnato nel dispositivo di ordine pubblico, circa 40 persone, per il fatto che avevano dovuto trascorrere una notte lontano dai loro familiari per rendere un servizio alla collettività, avendo in questo modo contribuito attivamente ad assicurare una tranquilla serata a coloro che avevano deciso di trascorrerla all’aperto. Novità anche per i quattro giovani che, due sere fa, si erano azzuffati a San Benedetto e, per tale motivo, erano stati denunciati per rissa. A due di loro gli investigatori della divisione anticrimine della questura hanno notificato altrettante misure di prevenzione. Al 19enne di Spinetoli, quello che aveva con se il nunciaku, è stato vietato di tornare a san benedetto per un anno. A un 28enne di Monteprandone, che lavora a san benedetto, è stato notificato l’avviso orale a cambiare condotta. Ora lui sarà monitorato dalle forze dell’ordine e, qualora dovesse cascare di nuovo in condotte simili a quella dell’altra notte, la sua posizione si aggravera’.



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