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Nuovo ospedale Salesi, pubblicato bando da 56 milioni

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Il governatore Ceriscioli

“Quella di oggi è una giornata speciale, storica: abbiamo completato il nostro compito, la parte ” politica”, ora la palla passa in mano ai tecnici.”  Ha esordito così, con visibile soddisfazione,  il presidente della Regione , Luca Ceriscioli alla conferenza stampa per annunciare e informare sulla pubblicazione nelle gazzette ufficiali del bando di gara europeo per l’affidamento dei lavori di realizzazione della nuova struttura ospedaliera materno-infantile ” G. Salesi” a Torrette.

“Un percorso di tre anni – ha proseguito Ceriscioli – siamo dovuti ripartire da zero rispetto al vecchio iter procedurale e progettuale e ad un finanziamento che c’era sulla carta ma non effettivo.  Abbiamo reperito i 46 milioni necessari per i lavori ma anche gli altri per l’IVA a nostro carico, in tutto 56 milioni. Si è riprogettato l’intero intervento, da quel protocollo firmato con il Comune di Ancona che sanciva una promessa: un impegno molto intenso e complesso da parte della struttura regionale e della Stazione unica appaltante della Regione che ha lavorato benissimo e in tempi stretti. C’è stata una forte volontà di arrivare a questo traguardo perché consapevoli che il Salesi rappresenta una realtà di eccellenza strategica che andava mantenuta ad Ancona ma a servizio di tutta la regione e di una gran parte dell’Italia centrale. Sarà una struttura funzionale e all’avanguardia, progettata già per l’alta qualità dei servizi. Importante anche la “vision” del nuovo ospedale che già dalla collocazione fisica rappresenta plasticamente il senso della struttura: autonoma come deve essere un ospedale pediatrico, ma strettamente connessa all’Ospedale regionale per tutto ciò che sarà di servizio al Salesi. Da adesso  – ha concluso Ceriscioli – entriamo nell’ ‘avventura’ di costruire un’opera pubblica in Italia, ma contiamo che tutto proceda secondo i tempi e le modalità previste: dopo il ricevimento delle offerte entro il 31 ottobre prossimo, l’ aggiudicazione dei lavori entro dicembre e l’avvio a primavera 2019. Da lì la ditta aggiudicataria avrà tempo circa tre anni e mezzo per terminarli e vigileremo che sia così.”

Il presidente Ceriscioli ha anche ringraziato il Comune di Ancona, per cui era presente l’assessore Emma Capogorossi –  per la fattiva collaborazione in tutto questo complesso iter, “non una collaborazione di facciata ma concreta e una via preferenziale in tutti gli adempimenti connessi per arrivare insieme a questa meta ambiziosa e ambita da chi aveva a cuore il destino di questo Ospedale . Per la riconversione della vecchia struttura dell’ “Ospedaletto dei bambini” – a cui sarà assegnata tra breve una nuova Risonanza magnetica che sarà poi trasferita nel nuovo ospedale – ha aggiunto il Presidente – pensavo ad appartamenti per studenti universitari. Perché il capoluogo regionale assuma sempre di più la veste di città universitaria che attualmente non è così percepita e sviluppi percorsi di scambio di accoglienza anche con università straniere. Tra l’altro la struttura è in una posizione panoramica  eccezionale della città e sarebbero davvero residenze molto desiderate. ”

Il direttore generale dell’Azienda Ospedali riuniti di Ancona , Michele Caporossi ha rilevato che ” dai tempi della frana di Ancona , nel 1982 ,  che non si registrava un intervento finanziario così poderoso per costruire un’opera pubblica sanitaria nel capoluogo regionale. Dai tempi cioè di quando si cominciò a costruire l’Ospedale di Torrette.  Con la realizzazione del nuovo Salesi si compirà il completamento del “vero” Ospedale regionale ed è dal 1992 che non si costruiscono in Italia ospedali pediatrici specializzati, secondo la concezione che non servivano. C’è una rete quindi molto limitata in Italia e il Salesi , già altamente specializzato, sarà all’avanguardia rispetto agli altri con un bacino di utenza di circa 7 milioni di persone che avranno a disposizione equipe mediche qualificatissime. Una grande conquista anche sotto il profilo del superamento della logica dei reparti per approdare a quella moderna e innovativa dei percorsi multidisciplinari secondo i gradi intensità delle cure, una logica che soddisfa le economie di scala e di scopo. Un cambio di passo, dunque, nella mentalità assistenziale che porta a maggiore efficienza e maggiore qualità delle prestazioni erogate.”

L’assessore comunale Emma Capogrossi , oltre alla soddisfazione espressa per la conclusione di un iter complesso  ha detto che ” oggi è una gran bella giornata perché quello che sembrava impossibile, adesso è possibile, avendo fatto squadra. Quasi la realizzazione di un sogno per chi ha a cuore la salute dei bambini anconetani e marchigiani.”



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