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Omicidio di Alika, Amnesty Marche a fianco della comunità nigeriana

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In relazione al brutale omicidio di Alika Ogorchukwu avvenuto a Civitanova Marche il 29 luglio, Amnesty International Marche esprime massima vicinanza alla famiglia e a tutta la comunità nigeriana e annuncia la propria partecipazione alla manifestazione di sabato 6 agosto. La comunità nigeriana delle Marche ha infatti organizzato per sabato alle ore 14 a Civitanova, con inizio dallo Stadio Comunale e conclusione in Piazza XX Settembre, una mobilitazione dal significativo titolo “Tutti abbiamo il diritto di essere vivi”, chiamando a raccolta tutte le realtà locali e le persone che non hanno perso la capacità di indignarsi e che non si riconoscono nel clima di odio verso chi, troppo spesso, viene descritto come una minaccia ai nostri privilegi, solo perché nato in un altro luogo o perché povero.

Gli attivisti marchigiani di Amnesty saranno presenti alla manifestazione, senza simboli e bandiere come richiesto dagli organizzatori, per testimoniare alla famiglia di Alika Ogorchukwu forte vicinanza e la promessa di continuità nell’impegno contro l’odio, la discriminazione ed il razzismo.

“Siamo certi – ha dichiarato Fabio Burattini, responsabile di Amnesty International Marche – che la sicurezza richiesta dai cittadini, marchigiani e non, si ottenga riconoscendo appieno, e non riducendo, a chi ora è invisibile e vulnerabile, i diritti sanciti per ogni persona dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Più diritti = più sicurezza, diciamo da decenni. Saremo sabato a Civitanova – ha proseguito Burattini – perché temiamo che una falsa percezione della realtà, alimentata da una comunicazione che spesso pone i cittadini italiani in una presunta condizione di superiorità, presenti il rischio che la vittima venga progressivamente additata come il colpevole. Ci saremo perché riteniamo urgente un mutamento radicale nel linguaggio pubblico, nei discorsi politici, nella rappresentazione mediatica dell’immigrazione, in Italia e nel mondo. L’assassinio di Emmanuel Chidi Namdi a Fermo (5 luglio 2016), la tentata strage di Macerata (3 febbraio 2018) e la brutale uccisione di Alika dovrebbero insegnarci che alimentare l’odio sociale, il razzismo e l’indifferenza per tutto ciò che non ci riguarda direttamente, ci mette tutti in pericolo e ci allontana dai principi etici e di solidarietà umana alla base del nostro vivere civile”.

Amnesty International Marche invita tutti ad essere presenti sabato a Civitanova per ribadire che questa regione respinge con forza le parole d’odio e la discriminazione, da qualsiasi parte arrivino, e si impegna per costruire un ambiente solidale ed accogliente per ogni persona.

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