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Polizia, numerosi gli interventi nel Piceno e in Riviera

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Un controllo della Polizia (immagine di repertorio)

Hanno debuttato ieri, nelle acque prospicienti il lungomare di San Benedetto del Tronto, le due moto d’acqua della Polizia di Stato che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha messo a disposizione della Questura di Ascoli Piceno, al fine di integrare il dispositivo operativo messo in campo su tutto il territorio provinciale e mantenere, così, elevato il livello dei controlli delle forze dell’ordine in questa fase in cui c’è timore di una recrudescenza del COVID-19, in linea con quanto emerso in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto, lo scorso 20 agosto, dal Prefetto Rita Stentella.

Anche oggi i conducenti delle moto hanno scorazzato lungo tutta la Riviera delle Palme, tra Porto d’Ascoli e Cupra Marittima, vegliando sull’incolumità dei bagnanti e avvicinandosi ad alcune imbarcazioni in transito, per controllare che a bordo tutto fosse in regola. A terra, all’altezza del Monumento al Pescatore, c’erano gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte e la Volante del Commissariato, che hanno fermato i veicoli sospetti che transitavano da lì, in contatto radio con le pattuglie della Stradale e quelle della Polfer, a presidio delle principali arterie di comunicazione e delle stazioni ferroviarie piene di turisti. L’attività è stata intensa fin dalle prime luci del mattino, con interventi sia ad Ascoli Piceno che a San Benedetto del Tronto. Ma procediamo per ordine.

Nel capoluogo, quasi all’alba, si è verificato uno scontro frontale tra un’auto e un furgone, per fortuna senza grosse conseguenze per i conducenti, ma i loro veicoli hanno riportato gravi danni. Chi era alla guida dell’auto, un 34enne di Appignano del Tronto, stava percorrendo via Piceno Aprutina in direzione di Ascoli. Nell’uscire da una rottoria ha invaso l’altra corsia da dove stava giungendo il furgone. L’uomo era sbronzo, con un tasso alcolemico superiore a 2.50 g/l, e alla pattuglia della Sezione di Ascoli Piceno ha detto che stava andando a ballare in un locale, peraltro chiuso da un anno. Era confuso e non si reggeva in pedi, tant’è che la Polstrada gli ha sequestrato l’auto e ritirato la patente. Ora lui rischia la revoca e dovrà rispondere di guida in stato di ebrezza.

I quei momenti al 113 della Questura è giunta la segnalazione di un uomo disteso in un prato, a circa 300 metri da quell’incidente stradale. Il timore era che lui fosse stato travolto da quello scellerato conducente che aveva bevuto troppo. Una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale è giunta sul posto, verificando che si trattava di un 40enne originario della Romania, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, che si era adagiato su quell’aiuola a dormire.

La stessa Volante poco prima si era recata in zona Porta Cappuccina, a seguito della segnalazione al 113 di un giovane positivo al virus che, anziché starsene a casa, se n’era andato a zonzo in piena notte. I poliziotti, che insieme a carabinieri, finanzieri e vigili urbani effettuano controlli pressanti nei confronti di persone in quarantena, hanno accertato che l’uomo era a casa e non a spasso.

Al 113 del Commissariato di San Benedetto del Tronto sono pervenute tre segnalazioni per schiamazzi. La prima, in via Porta Antica, a causa di musica ad alto volume che proveniva dalle finestre di uno stabile. I poliziotti hanno bussato al campanello e in casa c’erano quattro ragazzi che hanno chiesto scusa al vicinato, dicendo che non si erano accorti che il volume era eccessivo. La seconda segnalazione ha interessato un locale con dei tavoli all’esterno, con alcuni avventori che stavano mangiando un panino. In questo caso quelle persone stavano solo parlando e le loro voci, pur se non alte, di notte, con le  strade strette e i muri alti rimbombavano, dando l’impressione di essere veri e propri schiamazzi. Gli agenti hanno fatto presente agli avventori la situzione che, pertaanto, hanno avuto cura di tenere ancor più basso il tono delle loro voci.

La Volante del Commissariato è intervenuta pure in via Piemonte, in ausilio a personale sanitario di una struttura ove era ospite una persona che doveva stare in quarantena, nell’attesa di venire a conoscenza degli esiti del tampone cui si era sottoposta da poco. Lui non ne voleva proprio sapere di starsene chiuso tra quelle quattro mura ma, dopo aver ascoltato i poliziotti, si è convinto di doversi comportare in modo responsabile, tant’è che poi si è scusato per quel trambusto.



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