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Porto di Ancona, Confartigianato chiede una seria riorganizzazione

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Porto di Ancona

Marco Pierpaoli, segretario generale di Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino che aveva aperto recentemente  il confronto tra AdSP, Amministrazione Comunale ed i rappresentanti del Cluster del Porto,(autotrasportatori ed operatori logistici, spedizionieri, agenzie marittime, operatori della nautica), dell’annuale incontro di Confartigianato sullo sviluppo del Porto di Ancona, giudica positivamente l’utilizzo del terminal carbonifero contrattualizzato da Frittelli Maritime per lo stoccaggio delle merci ed attività di logistici innovativa. Anche l’investimento di alcuni milioni previsto denota la determinazione delle scelte fatte dall’imprenditore Rossi. Una nuova area di circa 15.000 mq, afferma Pierpaoli ferma da anni, che andava rimessa in circuito e l’utilizzo proposto è sicuramente quello migliore in quanto risponde alle esigenze di crescita commerciale del porto di Ancona che negli ultimi anni a perso traffici. Questo infatti era il messaggio uscito dal summit di Confartigianato di qualche settimana fà che ha visto la partecipazione del Presidente dell’Autorità Portuale Rodolfo Giampieri, del Segretario Matteo Paroli, del Vice Sindaco di Ancona Pierpaolo Sediari, degli Assessori, al Porto Ida Simonella, ai Lavori Pubblici Paolo Manarini, alla Viabilità Stefano Foresi e del Segretario di Confartigianato Trasporti Gilberto Gasparoni.   Marco Pierpaoli in apertura aveva sottolineato la carenza di spazi per le merci e come esistano ancora problemi quarantennali come l’uscita a nord dal porto, la realizzazione della quarta corsia tra Falconara e Torrette, recentemente finanziata dal CIPE, interventi questi assolutamente necessari che devono trovare una risposta tempestiva; diversamente si dovrà andare ad una mobilitazione unitaria delle imprese e delle istituzioni per collegare il porto alla grande viabilità. Argomenti centrali dell’incontro ha affermato Gilberto Gasparonisegretario di Confartigianato Trasporti & Logistica An-Pu, lo stato degli appalti per il rifacimento del manto stradale sulla Vie Mattei – Einaudi, le nuove aree di sosta dedicate ai veicoli pesanti all’interno della Zipa, il progetto di riprofilatura della costa a Nord, dell’uscita a nord dal porto ed il raddoppio della SS 16 nella tratta Falconara – Torrette, per collegare il porto alla A14, l’acquisizione da parte dell’AP dell’ex Bunge, dell’area ex Silos e la loro destinazione d’uso, che per Confartigianato deve essere mercantile, l’utilizzo del piazzale dell’ex incompiuta del porto (circa 10.000 mq) ed il nuovo varco doganale trasferito verso il mandracchio per realizzare anche il binario fino a 650mt lineari. Opere necessarie per la competitività del porto. Il Presidente Giamperi ha evidenziato che i 10.000 mq dell’ex incompiuta entro fine mese saranno a disposizione degli imprenditori per i contenitori mentre le aree ex silos ed ex Bunge circa 82.000 mq saranno entro l’anno disponibili per le attività mercantili. L’assessore Simonella, ha sottolineato l’impegno del Comune nell’affrontare la riqualificazione di Via Mattei e Via Einaudi con un nuovo arredo urbano con nuovi parcheggi per veicoli leggeri e pesanti e la crescita esponenziale della cantieristica del lusso. Gli assessori Manarini e Foresi si sono soffermati ad illustrare lo stato di avanzamento dei lavori sulla Flaminia e gli appalti in corso per il rifacimento della rotatoria sotto l’asse a sud previsti per l’autunno e del progetto di rifacimento della via Mattei che sarà concluso in autunno per andare in appalto a fine anno. Il Vice Sindaco Sediari si è soffermato sui nuovi parcheggi che saranno realizzati alla Zipa per rispondere alle nuove esigenze di crescita dei cantieri del lusso e degli operatori portuali.  Confartigianato ha rivendicato alle istituzioni un forte e concreto impegno, affinchè i grandi lavori procedano speditamente con particolare riferimento all’uscita a nord dal porto ed al raddoppio della SS16 Torrette-Falconara, senza le quali il porto di Ancona rischia di rimanere isolato, nonostante i grandi sforzi degli imprenditori e di impattare negativamente sui cittadini anconetani e sullo sviluppo del porto, della manutenzione della viabilità interna e realizzazione delle grandi opere portuali.



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