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Post Sisma, Contributi attività produttive: appello di Confartigianato

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Terremoto

A quasi tre anni dal primo forte terremoto, enormi criticità ancora permangono, non solo dal punto di vista della ricostruzione, ma anche per le imprese, che non riescono a riavviare la propria attività o che lo hanno in parte fatto, ma con grandissime difficoltà tutt’ora in essere.

Oltre alle penalizzazioni connesse ai forti ritardi nella ricostruzione civile ed economica, tante micro e piccole imprese ed il loro indotto delle aree colpite dal sisma si trovano a tutt’oggi in una situazione di profondo disagio.

Per queste imprese, già profondamente colpite dalla lunga fase recessiva e da una non ripartenza del credito (basti pensare che, nelle province maggiormente coinvolte dal sisma, i prestiti all’artigianato a giugno 2018 presentano le seguenti diminuzioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: Fermo con il -17,7%, Macerata con il -11,0% e Ascoli Piceno con il -9,9%), l’aiuto finanziario rappresentato dal bando per gli investimenti produttivi, emanato dal Presidente della Regione Marche Ceriscioli nella sua veste di Vice Commissario per la ricostruzione, è stato a lungo atteso e risulta, ora, di fondamentale importanza per la loro sopravvivenza.

 

Proprio per tali motivi, tale bando sta ora riscuotendo enorme interesse presso le imprese che hanno realizzato o hanno in animo di realizzare investimenti nell’area del cratere. Le casistiche e le situazioni in cui si trovano aziende del territorio, oltre ad essere quindi molto numerose, sono però anche estremamente eterogenee e diversificate e, spesso, difficili da inquadrare nelle strette maglie del bando. Tutto ciò, sta quindi richiedendo molteplici necessità di chiarimento che si cercano di superare anche con la collaborazione degli uffici regionali competenti.

“Ciononostante, al fine di consentire di accedere alla misura il maggior numero di imprese possibile e confidarti anche gli importanti stanziamenti nazionali previsti per la misura, abbiamo chiesto al Presidente Ceriscioli di voler concedere una proroga di almeno un mese, della scadenza prevista per le domande, ad oggi fissata per il 25 maggi”o.

“La raccomandazione che rivolgiamo quindi al Presidente è quella di accogliere la nostra richiesta, in modo che le nostre imprese non perdano l’ennesima occasione per avviare la propria attività nell’area del cratere o consolidarla con investimenti produttivi fondamentali per dare slancio alla competitività del ns. tessuto produttivo e, con esso, rivitalizzare sia dal punto di vista economico che sociale le aree già duramente colpite dal sisma” .


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