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Presentata l’antologia su Girolomoni

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Girolomoni
Maria Girolomoni, Maurizio Socci, Dario Benetti

Isola del Piano (PU) – L’originale messaggio di Gino Girolomoni, pioniere del mondo bio in Italia, è stato riproposto da Dario Benetti nel suo libro ‘Adonai, ti aspetto sulla collina’, presentato con un evento sabato pomeriggio direttamente dal Monastero di Montebello, da cui negli anni ’70 prese vita il visionario progetto. Il volume, edito da Fondazione Girolomoni e Quaderni Valtellinesi, restituisce la ricchezza e l’unicità del messaggio di Gino, scomparso il 16 marzo di dieci anni fa, attraverso articoli, lettere inedite e documenti d’archivio.
“Gino si definiva il cavaliere errante della collina e della montagna italiana, ma era molto di più. Aveva anche tentato di ripercorrere i luoghi della Bibbia ricercando il Sinai ed ha sempre vissuto la sua vita con una profonda fede, come inventando un nuovo tipo di monachesimo” ha dichiarato il curatore del volume Dario Benetti, che è anche giornalista e direttore di Mediterraneo Dossier.
A portare i saluti della famiglia Girolomoni la figlia Maria, oggi impegnata in cooperativa e Presidente della Fondazione Girolomoni: “Grazie a questo volume il messaggio di mio padre risulta a tutt’oggi unico per ambientalismo e fede. La sua scomparsa, avvenuta esattamente dieci anni fa, ha contaminato chi lo conosceva con tanta voglia di vivere e solo ora capisco di aver avuto un padre che era il padre di molti” ha dichiarato Maria Girolomoni.
L’incontro, moderato dal giornalista Maurizio Socci, è stato anche l’occasione ideale per raccogliere le testimonianze di quanti hanno conosciuto Gino e condiviso con lui parte del pionieristico cammino, come Giannozzo Pucci, fondatore della casa editrice Lef che con Gino ha condiviso l’impegno nei confronti del mondo contadino, ed il biblista Piero Stefani, uno dei protagonisti del cammino spirituale di Montebello. Un ricordo su Gino è stato portato anche dal videoreporter Giorgio Fornoni, conosciuto in Israele durante le spedizioni sulle tracce dei luoghi sacri della Bibbia, e da don Raimondo Sinibaldi, che conobbe Gino presso il sito archeologico di Har Karkom e che ha ricoperto un ruolo molto importante all’interno del suo percorso spirituale e di ricerca biblico-archeologica.
Forte la testimonianza di Giuseppe Paolini, sindaco di Isola del Piano e presidente della Provincia di Pesaro Urbino, che era stato vicino a Gino fin dagli inizi del suo progetto di rivitalizzazione di Montebello e territori limitrofi. A testimonianza dell’attualità del messaggio di Girolomoni è intervenuto da remoto anche Donato Nuzzo per la Casa delle agricolture “Tullia e Gino” di Castiglione d’Otranto, nata sul modello dell’esperienza di Montebello.
Le pagine di “Adonai, Ti aspetto sulla collina”, con postfazione di Giovanni Battista Girolomoni, oggi Presidente della cooperativa, accompagnano il lettore attraverso la ricchezza degli incontri, la poliedricità degli interessi, le mille difficoltà interposte sul cammino, i dolori e le gioie della vita, per delineare i contorni di una figura affascinante e complessa, che ha lasciato un segno indelebile nella costruzione di “un’economia gentile”.
Il libro è disponibile in libreria e negli store on line.

Gino Girolomoni
Gino Girolomoni (Isola del Piano, 13 agosto 1946 – Fossombrone, 16 marzo 2012) è stato uno dei pionieri del biologico in Italia. Giovane sindaco di Isola del Piano nel 1970, si impegna presto per il recupero del monastero di Montebello, fondato nel 1380 da Pietro Gambacorta da Pisa e sede del nascente ordine dei Girolamini (Eremiti di S. Girolamo). Girolomoni vi si trasferisce a vivere con la famiglia e un gruppo di amici con l’intenzione di recuperare il territorio circostante dall’abbandono; una rinascita che si realizza attraverso un’agricoltura diversa, basata esclusivamente su elementi e processi naturali. Nel 1977 è fondatore della Cooperativa agricola Alce Nero, oggi Girolomoni, e crea nel tempo un pastificio, un agriturismo, un mulino, coinvolgendo centinaia di agricoltori; la sua esperienza di “ritorno” in collina ha attratto per decenni l’attenzione di numerosi intellettuali e uomini di esperienza italiani e stranieri; autore di numerosi saggi, ha fondato nel 1996 il periodico Mediterraneo Dossier. Oggi la Cooperativa Girolomoni è una delle più importanti realtà del biologico in Italia e il monastero continua ad essere luogo di incontro e di dialogo. Scomparso improvvisamente nel 2012 oggi riposa, accanto all’amata Tullia, nella chiesa della Trinità di Montebello.

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