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Presentate a Fermo le risorse del piano ProteggItalia

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“Fare squadra” per cogliere un’opportunità da 150 milioni di euro nel prossimo triennio. Sono le risorse destinate alla prevenzione del rischio idrogeologico, nelle Marche, da parte di “ProteggItalia”: il Piano nazionale per la sicurezza del territorio che stanzia complessivamente 10,5 miliardi dal 2019 al 2021. La dotazione mette a sistema tutte le risorse nazionali dei vari ministeri coinvolti, per gestire emergenze, curare prevenzione e manutenzione, semplificare e rafforzare gli adempimenti amministrativi di velocizzazione della spesa. A Fermo il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli insieme agli assessori regionali Angelo Sciapichetti e Fabrizio Cesetti, al consigliere regionale Francesco Giacinti e al presidente del Consorzio di bonifica Claudio Netti, ha incontrato sindaci e amministratori del Fermano per predisporre progettazioni esecutive in grado di intercettare le opportunità previste, anticipando le risorse necessarie attraverso un fondo rotativo di progettazione. Come stabilito dal Piano, la Giunta regionale sta provvedendo all’istituzione del Nos (Nucleo operativo di supporto), costituito da tecnici e coadiuvato dal Commissario per il dissesto: il presidente della Regione.

 “Gli incontri che facciamo sul territorio – ha detto il presidente Luca Ceriscioli – servono per sensibilizzare i sindaci nel realizzare in tempo i progetti. Infatti, il Governo nazionale ci ha richiesto quali sono i progetti cantierabili e noi risponderemo con una richiesta di 40milioni di euro di progetti. Dobbiamo stabilire quali sono le priorità perché non possiamo perdere queste opportunità per difendere il nostro bellissimo territorio, visto che anche la programmazione economica europea parla di sicurezza dei territori. Dentro questa strategia le Marche devono giocare una partita vincente per non sprecare i fondi previsti”.

Sciapichetti ha evidenziato “una svolta epocale per le Marche riguardante la difesa del suolo. I Comuni hanno problemi legati al dissesto idrogeologico e grazie agli sforzi fatti siamo riusciti ad avere un cospicuo pacchetto di finanziamenti necessari a far cantierare ai Comuni stessi i progetti relativi la messa in sicurezza del territorio”.

L’assessore Cesetti, da parte sua, ha ricordato che “negli anni il territorio fermano si è dovuto misurare con eventi attinenti il dissesto idrogeologico. Sono fondamentali gli interventi di manutenzione e prevenzione, in particolare rivolti ai fiumi. Occorre, però, che i Comuni siano all’altezza e pronti con una progettualità condivisa che sappia dare risposte alle fragilità del nostro territorio”.

“Finalmente – ha sottolineato infine Netti – cambia il rapporto tra Comuni e i livelli istituzionali più alti a partire dalla Regione sino al Ministero con sindaci proponenti che giocano un ruolo molto attivo”



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