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Progetto Mitì 4: arresti e denunce ad Ancona

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I primi ottimi risultati  ottenuti dall’inizio del PROGETTO MITI” 4 sono molto soddisfacenti.

 

Molte le forze in campo, per i controlli straordinari del territorio, connessi con la stagione estiva e voluti dal Questore Pallini :  Volanti dell’UPGSP, uomini del Reparto Prevenzione Crimine di Perugia, Cinofili, Squadra Nautica , Poliziotti della Questura e dei Commissariati Distaccati,  personale della Squadra Mobile e della Polizia Stradale .

 

PERSONE IDENTIFICATE  135

VEICOLI CONTROLLATI      80

SANZIONI AMMINISTRATIVE CONTESTATE  6

LOCALI CONTROLLATI 8

ELEVATE 2 DENUNCE A CARICO DI STRANIERI IRREGOLARI E EMESSI 4 ORDINI DI ESPULSIONE DAL TERRITORIO NAZIONALE

EMESSI 3 AVVISI ORALI  E 2 FOGLI DI VIA OBBLIGATORI

 

Tutti gli uomini  sono stati coordinati dalla locale Centrale Operativa , con un continuo scambio di notizie per ottimizzare i servizi sul territorio e per prevenire e reprimere i reati come è accaduto.

 

Verso le ore 13.30 di ieri, gli agenti della Squadra Mobile dorica, si sono insospettiti dalla presenza di una Seat Altea XL con targa polacca, condotta  da uomo, che si spostava per le strade periferiche della città di Senigallia .

 

L’autovettura veniva bloccata nel piazzale di una ditta lungo la strada arceviese dove il conducente albanese veniva raggiunto da un operaio della stessa nazionalità.

 

Le accurate perquisizioni operate sul mezzo, sugli individui e, successivamente, nell’abitazione dell’operaio permettevano di rinvenire:

– 8 chilogrammi di cocaina  (7 panetti da kg 1,150  ca. l’uno) nascosti dentro un doppio fondo realizzato sotto i sedili posteriori, sotto il bagagliaio dell’autovettura, condotta da I.T. classe ‘77  che veniva aperto elettronicamente da un dispositivo elettrico costruito ad hoc ed azionabile dall’accendisigari. Insieme allo stupefacente venivano rinvenuti, sempre nel doppio fondo, 5000 euro in contanti, piú altri 1300 euro che il conducente teneva in tasca, nonché n. 3 telefoni cellulari e un navigatore.

le perquisizioni personali e domiciliari eseguite invece a carico dell’operaio albanese di Senigallia J.M. classe 83permettevano di rinvenire 5000 euro in contanti, tenuti in tasca e altri 10.000 euro in contanti nascosti in un intercapedine all’interno della propria abitazione, dove l’uomo vive con la famiglia. Inoltre veniva rinvenuto un dispositivo elettronico utilizzato per individuare le microspie degli organi investigativi.

 

Lo stupefacente, una volta tagliato e, quindi, triplicato nel peso, avrebbe fruttato alla malavita circa 1 mil di euro.

Entrambi gli uomini sono stati arrestati per detenzione in concorso di sostanza stupefacente di tipo cocaina di rilevante quantitá e, su disposizione della Procura della Repubblica di Ancona, collocati in carcere a Montacuto a disposizione dell’Autoritá Giudiziaria procedente.



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