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PROGETTO “SCUOLE APERTE”, ACCORDO TRA LA REGIONE E L’UFFICIO SCOLASTIO MARCHE

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RIL_8378_STANCONA 19 FEB. “Scuole aperte”. Aperte al nuovo, alle diverse forme di aggregazione  e animazione culturale dei ragazzi, facendosi carico delle esigenze e dei problemi dei propri coetanei, aperte ai problemi e alla valorizzazione della comunità.  Sono queste, tra le altre,  le finalità del progetto presentato dalla Rete regionale degli Studenti medi delle scuole di secondo grado  che è stato oggetto di un protocollo sottoscritto ieri in Regione tra l’assessore regionale all’ Istruzione, Marco Luchetti , i rappresentanti  della stessa Rete di studenti Claudio Concas  ( coordinatore regionale), Elena Lippi, Francesca Bollettini,  Leonardo Archini e l’Ufficio Scolastico regionale, rappresentato  da Antonella Giannuzzi.

“ E’ motivo di grande soddisfazione – ha sottolineato l’assessore Luchetti –   riscontrare che i giovani vogliono realmente impegnarsi all’interno della Scuola sentendone e sostenendo responsabilità,  hanno  voglia di miglioramento e manifestano un positivo senso di appartenenza all’istituzione scolastica.  Per questo abbiamo volentieri aderito al progetto insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, perchè crediamo che sia anche un modo per richiamare nuova attenzione sulla Scuola, per contribuire all’integrazione sociale , all’inclusione e alla riduzione del fenomeno della dispersione scolastica . Insomma, per sperimentare nuove forme di “ fare scuola “ e perché  attraverso  tale proposta la Scuola diventerebbe luogo privilegiato di cultura giovanile e non solo. Infatti il progetto prevede anche un’apertura alla comunità locale, enti, associazioni, soggetti promotori, per realizzare una sorta di patto di alleanza fra scuola e territorio,  lavorando insieme a iniziative concrete . Siamo convinti che ascoltando le proposte dei ragazzi si apra una nuova fase di impegno sociale da parte dei giovani e possa essere avviato un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva.”

“ Scuole aperte” intende infatti accogliere gli studenti e le loro famiglie oltre le normali ore di lezione, anche nei pomeriggi , il sabato e nei periodi  di vacanza.  Una scuola da abitare che si apre al quartiere, per i realizzare percorsi di integrazione e inclusione delle comunità straniere, dove gli stessi ragazzi aiutano i compagni in difficoltà nello studio ma fanno anche animazione teatrale, musicale e sociale, dove è possibile sperimentare una didattica innovativa insieme ai docenti . Una scuola che accetta la sfida delle nuove tecnologie, cercando anche forme nuove di autofinanziamento delle iniziative come il fundraising e imparando la cura del bene comune.

 

Da adesso Regione e Ufficio Scolastico valuteranno tutte le forme organizzative di sostegno  per dare corso al progetto,  anche in relazione agli orari e ai bisogni formativi dei ragazzi, nonché alla definizione degli indirizzi generali per armonizzarli con le attività curricolari e tenendo conto dei piani delle offerte formative.

 

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