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Pubblico impiego, giunta regionale approva mozione del rinnovo del CCNL

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ANCONA 2 GIU. Dopo lo sciopero dei lavoratori pubblici delle Marche del 20 maggio scorso promosso da CGIL CISL Uil, il Consiglio regionale nei giorni seguenti ha approvato la mozione a sostegno del rinnovo del contratto nazionale di lavoro condividendo parti importanti delle rivendicazioni sindacali alla base della mobilitazione.

Va apprezzato questo atto del Consiglio Regionale che va letto alla luce dell’analisi comparata del pubblico impiego in Italia, Francia e Regno Unito presentata in questi giorni in occasione del Forum 2016 della Pubblica Amministrazione.

L’analisi evidenzia come negli ultimi quattro anni il blocco dei contratti e delle assunzioni abbia condizionato pesantemente il pubblico impiego in Italia e quindi anche nelle Marche, portando ad una riduzione delle retribuzioni dei dipendenti pubblici e ad un invecchiamento progressivo dei lavoratori pubblici.

Inoltre, l’analisi dei dati porta a sfatare ogni luogo comune.

I dipendenti pubblici italiani non sono troppi. Sono in numero minore sul totale degli occupati se raffrontati agli altri Paesi. Sono meno anche in termini assoluti: 3,34 milioni (5,5% della popolazione) in Italia, contro i 5,64 milioni in Francia, in crescita di circa 150.000 unità (8,5% popolazione) e i 5,31 milioni in UK (8,2% popolazione.).

E sono anche molto “vecchi”. In Francia, il 26,4% dei lavoratori pubblici ha meno di 35 anni, in UK sono il 25%, ma in Italia solo l’8%. E la percentuale di impiegati sotto i 25 anni, ossia assunti direttamente dall’Università, è praticamente nulla (0,9% e quasi tutti nelle carriere militari). L’età media in Italia arriva quindi a 50 anni e il blocco del turnover impedisce l’ingresso di nuove professionalità più consone ai nuovi compiti delle amministrazioni.

E se è vero che in Italia costano molto meno che nei due Paesi di confronto questo risparmio si è ottenuto tramite un blocco dei contratti bocciato dalla Corte Costituzionale e una riduzione del personale senza una vera strategia.

Questa situazione non è più sostenibile e siamo alla frutta. Se non immettiamo forze nuove, se non rinnoviamo i contratti, qualsiasi riforma, in qualsiasi campo della vita pubblica dalla giustizia alla sanità, dal lavoro alla scuola, dalla cultura alla ricerca rischia di essere compromessa.

Che fare quindi? E’ soprattutto necessario guardarsi dalla “illusione del legislatore” che pensa basti fare una legge per attuare un cambiamento. Al massimo una legge, se è buona, può aprire una porta, può abilitare una possibilità, può garantire opportunità che però vanno poi sfruttate con un quotidiano lavoro di accompagnamento al cambiamento che deve essere fatto nelle amministrazioni e non a Palazzo Chigi.

 

Pubblico Impiego Regione Marche (fonte Conto Annuale Ragioneria Generale dello Stato)

Comparto

Uomini

Donne

Totale Dipendenti Marche

SCUOLA

5.638

22.767

28.405

IST. FORM.NE ART.CO MUS.LE

233

159

392

MINISTERI

1.155

1.766

2.921

AGENZIE FISCALI

716

759

1.475

VIGILI DEL FUOCO

1.020

58

1.078

CORPI DI POLIZIA

6.261

559

6.820

FORZE ARMATE

2.591

252

2.843

MAGISTRATURA

100

89

189

CARRIERA PREFETTIZIA

15

18

33

CARRIERA PENITENZIARIA

1

5

6

ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI

489

785

1.274

ENTI DI RICERCA

49

32

81

UNIVERSITA’

1.443

1.319

2.762

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

6.248

13.145

19.393

REGIONI ED AUTONOMIE LOCALI

7.116

7.004

14.120

ENTI ART.70-COMMA 4 – D.165/01

2

2

Altri

227

116

343

Totale Comparti

33.304

48.833

82.137

Nelle Marche, in particolare, si registra un’ulteriore diminuzione nei comparti della sanità e degli enti locali. Nella nostra Regione si è passati negli ultimi cinque anni dai 20.208 dipendenti del comparto sanità presenti nel 2010, ai 19.393 dipendenti del 2014 con una perdita di 815 unità.

Nel comparto “autonomie locali” si è passati dai 15.087 dipendenti del 2010 ai 14.120 dipendenti del 2014 con una perdita di 967 unità. (dati Conto Annuale Ragioneria Generale dello Stato)

Regione Marche confronto 2010 – 2014

Comparto

2010

2011

2012

2013

2014

MINISTERI

3.277

3.112

3.011

2.955

2.921

AGENZIE FISCALI

1.462

1.507

1.459

1.397

1.475

ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI

1.342

1.329

1.299

1.297

1.274

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

20.208

20.111

19.543

19.501

19.393

REGIONI ED AUTONOMIE LOCALI

15.087

14.867

14.602

14.401

14.120



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