Nell’ambito delle intensificate attività di controllo svolto dalla Polizia di Stato di Senigallia, il personale del Commissariato di P.S. è stato impegnato in servizi di prevenzione dei reati con mirate attività di controllo a carico di soggetti con precedenti o, comunque, che hanno messo in atto comportamenti ritenuti pericolosi per la pubblica sicurezza.
In tale contesto, di seguito a specifiche attività svolte nei giorni precedenti, gli agenti hanno dato applicazione a due provvedimenti di divieto di ritorno nel comune di Senigallia per tre anni a carico di due soggetti, uno di origine nordafricana ed un altro rumeno, entrambi con diversi precedenti per reati contro il patrimonio e per ubriachezza, che la scorsa settimana si erano resi responsabili di un’accesa lite con calci e pugni, avvenuta in pieno centro, che aveva destato un certo allarme nella cittadinanza presente al momento del violento episodio.
In quell’occasione gli agenti della Squadra Volante intervenivano sedando i due litiganti e sanzionando anche uno di essi in evidente stato di ubriachezza.
I successivi accertamenti, da cui è emersa la pericolosità dei soggetti, hanno consentito l’emissione dei provvedimenti di divieto di ritorno.
Per un altro episodio verificatosi, alcuni giorni addietro, nei pressi di un locale pubblico, che ha visto protagonista un cittadino albanese da tempo presente a Senigallia, gli agenti del Commissariato di P.S. oltre a sanzionare la persona per lo stato di ubriachezza in cui si trovava, provvedevano ad avviare il procedimento per l’emissione dell’avviso orale che veniva notificato al soggetto con intimazione a non reiterare comportamenti pericolosi od antisociali, pena l’applicazione di più stringenti misure di prevenzione.
Un altro avviso orale ha poi colpito un giovane cittadino di origine sudamericana, ma residente a Senigallia, il quale alcuni giorni addietro è stato coinvolto in una rissa in provincia di Ancona e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale ed ubriachezza.
Tale importante attività si pone sul solco tracciato dal Questore di Ancona che ha dato un forte impulso affinchè, in via prioritaria, vengano poste in atto tutte le misure di prevenzione previste dall’ordinamento, con la finalità di anticipare la commissione di fatti che destino allarme sociale o che, comunque, determinino una situazione di pericolo per la pubblica sicurezza.












































