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Servizi luce e gas: nelle Marche si rischia il monopolio

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confartigianato

Ancona – Nelle Marche c’è una anomala crescente concentrazione in mano a pochi operatori economici del mercato dei servizi dell’energia elettrica e del gas.

È aumentato infatti in maniera significativa, il numero delle imprese che si occupano dell’erogazione di più servizi pubblici, le cosiddette “multiutility”, che esercitano, in alcuni casi, abusi di posizione dominante.

Un fenomeno che  produce effetti significativi nel contesto marchigiano, caratterizzato da una capillare presenza di imprese artigiane che assicurano qualificati servizi sul territorio: 15.000 le micro e piccole imprese  marchigiane del “ sistema casa”.

Un danno anche per  consumatori e utenti che vedono una riduzione della qualità dell’assistenza e della presenza della rete territoriale.

Per permettere agli impiantisti artigiani  di competere alla pari con le multiutility e quindi di poter continuare a garantire ai propri clienti un servizio di qualità si è posta la  necessità di modificare la legge regionale n.19 del 2015 che disciplina esercizio e controllo degli impianti termici degli edifici.

Il Presidente del Consiglio Regionale Dino Latini  ha già predisposto una  proposta di modifica della legge per salvaguardare le piccole aziende del nostro territorio ed i consumatori.

Su questi argomenti è convocata una conferenza stampa che si terrà:

Martedì 12 ottobre alle ore 12 presso la sala riunioni di Confartigianato Marche                                                       Via Fioretti 2/ a – Ancona

Saranno presenti:

Dino Latini Presidente Consiglio Regionale delle Marche

Giuseppe Mazzarella Presidente di Confartigianato Marche

Giorgio Cippitelli Segretario Generale Confartigianato Marche

Filippo Luna Presidente degli impiantisti di Confartigianato

Benedetta Principi responsabile degli impiantisti di Confartigianato Marche

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