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Sindaci del Montefeltro, presentato sviluppo Ospedale Luciarini

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E’ stato presentato questa mattina, nella sala del consiglio comunale di Sassocorvaro, ai sindaci del Montefeltro il progetto di sviluppo dell’ospedale “Lanciarini” di Sassocorvaro a cura di Villa Montefeltro.

Un progetto di ampliamento dei servizi sanitari e di riqualificazione strutturale con rinnovamento e adeguamento degli spazi, interventi di riqualificazione energetica, adeguamento sismico e antincendio. E’ prevista anche la sostituzione degli arredi, la climatizzazione completa e l’ ampliamento dei servizi collegati.
All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, Mauro Dini vicepresidente Unione montana del Montefeltro, i sindaci di Sassocorvaro, Mercatino Conca, Macerata Feltria , Sestino, Montecalvo, Montegrimano, Piandimeleto, Belforte, Monte Cerignone, i vicesindaci di Frontino e Carpegna, , il direttore dell’Area vasta 1 Romeo Magnoni, Simone Ferraioli Ad di Villa Montefeltro, Maurizio Natali presidente di Villa Montefeltro.
“C’è stato un grande dibattito sulla stampa con una comunicazione incentrata sul piano ideologico ma noi, invece, vogliamo rispondere dando i servizi a questi territori. I dati di Villa Montefeltro mi hanno colpito molto con numeri superiori alle attese – ha spiegato il presidente Ceriscioli –  A giugno 2019  la struttura Villa Montefeltro ha già effettuato 12.470 prestazioni ambulatoriali. Nel 2018 è stato raggiunto un grande risultato con 22.173 prestazioni ambulatoriali, suddivise tra cardiologia, chirurgia generale e ortopedia, chirurgia vascolare, pneumologia, oculistica e dermatologia, e 1.744 prestazioni ambulatoriali complesse e day surgery (ortopedia, chirurgia vascolare, oculistica e chirurgia generale).
Il disegno che stiamo avanzando ha inizio nel gennaio 2016 con una delibera che stabiliva questo percorso. Sassocorvaro non è una novità nella programmazione regionale: stiamo dando conseguente sviluppo ad un interpello che ha avuto avvio nel 2016 per ripristinare servizi apprezzati dalla comunità ed offerti dalla Montefeltro Salute, ma che erano destinati a finire con la sperimentazione. Il prosieguo naturale era trovare un soggetto privato che si facesse carico delle stesse attività all’interno di questa struttura. Il privato convenzionato complementare all’ offerta pubblica è un modo corretto di operare.
Vogliamo continuare a lavorare ampliando l’offerta in un territorio che se non trova risposte qui le cerca in Emilia Romagna: con questa operazione riportiamo valore nei nostri territori combattendo la mobilità passiva.
L’area vasta 1 è l’unica nelle Marche a non avere una clinica privata.
Sappiamo benissimo che, in questi anni, abbiamo dato alla sanità pubblica tutto il personale possibile raggiungendo totalmente il valore del tetto di spesa del personale, e abbiamo iniziato ad utilizzare in anticipo anche risorse che arriveranno con il decreto Calabria.
Il rapporto con il privato è quindi di assoluta complementarietà, avendo dato al sistema pubblico ogni unità di personale consentita.
Nella stessa logica, questa settimana, abbiamo  iniziato con il meccanismo del “bonus” che abbatte al 100% le liste attesa ed abbiamo potuto farlo spingendo al massimo la macchina pubblica con l’assunzione di tutto il personale possibile. Solo quello che manca lo abbiamo contrattualizzato con il privato, in una sana ottica di complementarietà.
Non sono state stanziate risorse aggiuntive, ma abbiamo sfruttato quella flessibilità che possiamo chiedere al privato.

Concludendo, quello di Sassocorvaro è un progetto forte che mette davanti a tutto la salute e il benessere del paziente e la qualità del servizio ed è integrato in un disegno strategico. A Sassocorvaro un ospedale pubblico non lo possiamo avere per una serie di vincoli ed è per questo che sviluppiamo questa struttura con il privato convenzionato, superando una serie di problematiche che abbiamo nel pubblico, come il reclutamento dei medici.  In termini di risposta al cittadino non cambia niente, ma è grazie  a questo il percorso che possiamo offrire servizi che altrimenti non sarebbero disponibili”

“Le case di cura nelle Marche pesano per il 2% del budget sanitario totale. Noi siamo case di cura che fanno sanità pubblica con gestione privata – ha spiegato Ferraioli, AD di Villa Montefeltro – Il nostro progetto per Sassocorvaro è multispecialistico e non è stato tolto nessun posto letto al pubblico. Noi avremo 20 posti lungodegenza e altri 12 di cure intermedie, il mix consente di cambiare il setting assistenziale del paziente  senza che venga trasferito con tutti i disagi che questo comporta. C’è anche la possibilità di accesso dei medici di base.
Avremo 8 posti letto di ortopedia, 12 di chirurgia generale e 12 di day surgery. La nostra struttura sarà in grado di soddisfare i bisogni di salute del Montefeltro, dare risposte in sinergia con gli altri plessi pubblici dando loro la possibilità di concentrarsi sui casi più complessi. Inoltre possiamo, sulla base della dotazione dei posti letto complessivi, fare sistema combattendo la mobilità passiva nel settore dell’ortopedia”

“Questo è il momento giusto per portare a termine il vostro progetto. Agli amministratori interessano i servizi sanitari sul territorio e chiediamo alla Regione Marche di accelerare sul ripristino dell’offerta. Le aree interne sono, per loro natura, più fragili. Qui vivono circa 40mila cittadini ai quali vogliamo dare una sanità di qualità. Noi vogliamo far ripartire insieme questa struttura e fare una comunicazione corretta perché è fondamentale spiegare ai cittadini le ricadute positive di questo progetto strategico  ”  ha commentato il sindaco di Sassocorvaro Daniele Grossi.

“L’investimento avrà anche un impatto economico fondamentale per il Montefeltro in un momento di criticità generale in termini di nuove assunzioni e di indotto generato dalle persone che sceglieranno il nostro territorio per la qualità dei servizi  – ha concluso Mauro Dini, Vicepresidente Unione Montana



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