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Sindaco Pesaro contro #Ioapro1501. La risposta del ristoratore Carriera

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Il ristoratore di Pesaro Umberto Carriera in una trasmissione televisiva

Carriera: domani saremo pieni, protesta nasce per sopravvivere

Pesaro. “La manifestazione di domani è dettata dal protagonismo di chi vuole farsi pubblicità. Lo sanno tutti, a cominciare dai ristoratori pesaresi che hanno preso le distanze”. E a parte il promotore della protesta “qui la partecipazione sarà bassissima”. A dirlo all’agenzia Dire, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci che commenta la manifestazione #Ioapro1501, promossa dal ristoratore pesarese Umberto Carriera, che vedrebbe bar e ristoranti ‘disobbedienti’ tenere le serrande alzate anche oltre le 18 in diverse città d’Italia.

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci

“Capisco la frustrazione e la difficoltà dei ristoratori – premette Ricci – ma fare questa manifestazione, con i dati sui contagi e sulle morti che stanno drammaticamente peggiorando, è ancora più grave. Ed è grave che un ex ministro dell’Interno nei giorni scorsi abbia dato risalto ad una manifestazione illegale”.

Sul fronte dei controlli non verranno fatti sconti e “chi non rispetterà le regole verrà sanzionato”, fa sapere il sindaco. “Credo che il questore e il prefetto abbiano già organizzato i controlli di Polizia con Carabinieri e Polizia locale”.

“La partecipazione a Pesaro sarà bassissima perché, per quanto i nostri ristoratori stiano soffrendo, hanno sempre rispettato le regole. E poi sanno che i ristoranti torneranno pieni quando il virus sarà sconfitto”.

Per quanto riguarda i ristori il sindaco dem sostiene che “nello scostamento di bilancio ci dovranno essere ulteriori risorse per bar ristoranti e alberghi”.

Da un fronte all’altro della barricata Umberto Carriera, titolare di sei ristoranti a Pesaro, difende i motivi della protesta e all’agenzia Dire spiega: “Non neghiamo il dramma del virus, ma terremo aperti domani per sopravvivere. La situazione è drammatica e tutti i ristoratori sono indietro col pagamento delle bollette”.

“Il 90% della categoria – aggiunge Carriera – condivide la mia linea ma non vuole andare contro la legge anche se ho più volte spiegato che contro le sanzioni è possibile fare ricorso supportati dal nostro team di avvocati”.

Carriera aprirà il ristorante del centro storico, ‘La Macelleria’. Il luogo da dove tutto è partito con la clamorosa protesta di fine ottobre.

“Siamo pieni e lavoreremo nel rispetto dei protocolli di sicurezza – continua Carriera – Le adesioni? Circa 60.000 le e-mail arrivate, ma è chiaro che sono numeri da prendere con le pinze dato che non tutte le adesioni si trasformeranno in attività aperte. Quello che è certo è che la protesta si è propagata oltre la mia città anzi in quelle più grandi, come Milano, Bologna, Firenze e Roma, registriamo la partecipazione più alta”. E se Pesaro “forse sarà una dei territori con minori adesioni è perché la città si è spaccata sin da subito nei miei confronti”, puntualizza.

Oltre alle critiche del sindaco oggi sono arrivate anche quelle della Confcommercio. L’accusa è sempre quella: eccesso di protagonismo e ricerca di visibilità. “Se avessi cercato visibilità mi sarei già potuto fermare avendola già ottenuta – conclude Carriera – Non c’era bisogna di spingersi tanto in là.

A Pesaro queste iniziative mi hanno più danneggiato che altro ma faccio tutto questo per una questione di principio. Le associazioni chiacchierano tanto e non portano mai risultati ma se da tre mesi in Italia non si fa altro che parlare di bar e ristoranti forse io qualche risultato l’ho ottenuto”.

Infine, a chi gli chiede se ha intenzione di entrare in politica replica: “Non mi interessa e nella diretta Facebook con Salvini l’accordo era di non mostrare simboli di partito. Così è stato”.



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