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Spreco alimentare, programma regionale 2022 per la distribuzione gratuita delle eccedenze

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Stefano Aguzzi - Regione Marche

Intercettazione e distribuzione gratuita di eccedenze alimentari, accanto alla promozione e alla realizzazione di un sistema a rete finalizzato a queste attività. Risiedono in queste azioni le novità principali del programma regionale 2022 degli interventi di economia solidale, di lotta agli sprechi alimentari e di prevenzione della produzione dei rifiuti. “Oltre a ridurre la quantità dei rifiuti prodotti – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Stefano Aguzzi – dando una risposta in termini di tutela ambientale, intendiamo dare anche una risposta ai fabbisogni di fasce sociali deboli, in concreta applicazione di un principio generale di solidarietà e coesione, La declinazione degli obiettivi di derivazione europea in termini ambientali di prevenzione del rifiuto, trova infatti un forte punto di contatto con i temi dell’economia solidale. Pertanto, è inevitabile che ogni azione debba necessariamente coinvolgere tutti gli attori di un sistema allargato: componente ambientale, componente economica del commercio e componente sociale”. Il Programma annuale concentra l’azione sullo spreco alimentare, anche in considerazione del fatto che il tema della riduzione dei rifiuti derivanti da beni non alimentari è già affrontato attraverso il sostegno alla realizzazione della rete regionale dei centri del riuso. Il finanziamento concesso per l’attuazione del Programma ammonta a 336 mila euro, cifra da destinarsi e distribuire per progetti di recupero e di distribuzione gratuita di prodotti alimentari, in particolare, relativi alla promozione della raccolta e alla distribuzione a fini umanitari di prodotti alimentari ritirati dai banchi di vendita prima della loro scadenza e/o invenduti, oppure relativi al recupero di eccedenze di cibo prodotto e non utilizzato da ristoranti, mense, catering, e al recupero di alimenti non utilizzati o residui durante fiere, sagre e/o manifestazioni. Tra gli obiettivi, anche quello di promuovere la realizzazione di un sistema a rete operante ai fini di queste attività di recupero e distribuzione di prodotti alimentari, attraverso la compartecipazione a vari livelli di enti locali, singoli o associati, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali e ONLUS che esercitano tale attività con una progettualità a scala locale. “Vogliamo inoltre creare – dichiara Aguzzi – una sinergia d’azione tra i soggetti istituzionali operanti in materia di gestione integrata del ciclo dei rifiuti, quali le Assemblee Territoriali d’Ambito, gli Ambiti Territoriali Sociali, il settore del commercio ed in particolare della distribuzione, sia a livello regionale che provinciale. Inoltre, le risorse finanziarie rese disponibili consentono di finanziarie anche spese di natura corrente, finalizzate allo svolgimento di iniziative e attività di formazione degli operatori sulla conservazione degli alimenti e sulla tutela della salute dei consumatori, nonché attività di comunicazione e di informazione sui progetti attivati che invece nel Programma 2020 erano poste a carico dei soggetti attuatori a titolo di cofinanziamento del progetto”.

Le risorse saranno assegnate tramite bando i cui soggetti ammissibili saranno i Comuni.

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