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Stalking nei confronti di un’amica, nei guai un anconetano

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Stalker perseguita la ex, scatta divieto di dimora per l'uomo

Ancora un ammonimento per stalking, firmato dal Questore Capocasa, su istruttoria della Divisione Anticrimine, che è stato notificato nei giorni scorsi – ad un italiano, residente nella provincia anconetana.

Il provvedimento si è reso necessario  in quanto il giovane trentenne, invaghitosi da circa 10 anni di un’amica più giovane, approfittava del periodo estivo, in cui la ragazza si trasferiva in vacanza sulla riviera del Conero, per ricominciare una morbosa persecuzione, non accettando il rifiuto del rapporto sentimentale e sottoponendo la stessa a comportamenti molesti, quali messaggi, pedinamenti, domande pressanti, volte all’instaurazione di un rapporto affettivo, dalla giovane sempre rifiutato con chiarezza.
Il continuo perdurare di questi comportamenti ha indotto la Donna, anch’essa residente nel territorio della Provincia, a rivolgersi alle forze dell’ordine per ottenere un provvedimento di cessazione delle condotte ossessive.
Al termine dell’attività istruttoria, il Questore di Ancona, dr. Cesare Capocasa, ha emesso il provvedimento dell’ Ammonimento  ex art. 8  della Lex n.38/2009, intimando allo stalker di interrompere ogni tipo di contatto e condotta lesiva.
La misura di prevenzione, nota come “Ammonimento del Questore”, costituisce un efficace deterrente volto a contrastare il fenomeno dello stalking, prima che degeneri e si concretizzi in azioni aggressive, sia di tipo fisico che di tipo psicologico.
Dal mese di gennaio  del 2022 sono già 12 gli Ammonimenti emessi dal Questore di Ancona, su istruttoria della Divisione Anticrimine diretta dal Vice Questore dr.ssa Marina Pepe, per contrastare la violenza di genere e porre freno a condotte moleste e persecutorie, prima che travalichino in fatti reato più gravi.
Si rammenta che, come pure viene esplicitamente comunicato al destinatario della misura  all’atto della notifica, qualora un soggetto già ammonito continui a vessare la parte lesa, la condotta diventa perseguibile dall’Ufficio di Polizia, senza che occorra una specifica querela della vittima.
Per questo motivo la Polizia di Stato, da sempre presente accanto alle Donne, ricorda alle stesse che è possibile rompere la catena dei soprusi, della limitazione della libertà individuale, della sopraffazione psicologica, semplicemente chiedendo aiuto.
Il Questore di Ancona: “ “Esserci sempre” è soprattutto intervenire prima che le situazioni degenerino. In un momento storico in cui la violenza di genere costituisce senz’altro un’emergenza sociale è nostro obbligo, come Polizia di Stato, Forze dell’Ordine, Magistratura, Associazioni di Volontariato e di Categoria, Amministrazioni locali, fare rete per accogliere tutti i soggetti rientranti nelle c.d.  “Vittime vulnerabili”, che necessitano del nostro aiuto e la nostra presenza: Donne, Anziani e Minori. Non voltiamoci dall’altra, ma tendiamo una mano a chi sappiamo, sentiamo o vediamo in difficoltà.”

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