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Stalking, nei guai un 60 enne residente ad Ancona

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Stalker perseguita la ex, scatta divieto di dimora per l'uomo

Ancora un ammonimento per stalking firmato dal Questore Capocasa, su istruttoria della Divisione Anticrimine, che è stato notificato in queste ore ad un uomo, residente in provincia di Ancona, per le condotte poste in essere nei riguardi di una donna, di diversi anni più giovane,  residente nello stesso comune e che aveva lavorato per alcuni mesi alle sue dipendenze.
Quando la parte offesa ha compreso che il Datore di Lavoro si stava affezionando a lei in un modo dalla stessa mai ricambiato, si è licenziata, proprio al fine di fare comprendere allo stesso che non vi erano margini per l’instaurarsi di una relazione affettiva.

Il provvedimento disposto dal Questore si è reso necessario in quanto il 60enne, non rassegnandosi all’idea di non poter più vedere né frequentare la collaboratrice, ha posto in essere in essere una serie di condotte moleste e persecutorie, volte ad incontrarla, pedinandola e facendosi trovare in prossimità dei luoghi dalla stessa frequentati e nei posti di lavoro che lei intanto si era procurata.
Le molestie sono state effettuate attraverso anche telefonate e messaggi, che hanno indotto la donna a rivolgersi alle Forze dell’Ordine, temendo per l’incolumità sua e dei suoi familiari, che non riuscivano a fare desistere l’uomo dai suoi propositi sentimentali, giungendo a minacciare gesti estremi difronte ai rifiuti della donna di incontrarlo e sentirlo.

Il continuo perdurare di queste condotte ha alla fine indotto la donna, di circa 45 anni, a rivolgersi alla Polizia di Stato per ottenere un provvedimento di cessazione delle condotte ossessive. Al termine dell’attività istruttoria, il Questore di Ancona, dr. Cesare Capocasa, ha emesso il provvedimento dell’ Ammonimento  ex art. 8  della Lex n.38/2009, intimando allo stalker di interrompere ogni tipo di contatto e condotta lesiva. La misura di prevenzione costituisce un efficace deterrente volto a contrastare il fenomeno di condotte ossessive e prevaricatrici, prima che degenerino e si concretizzino in azioni violente, sia di tipo fisico che di tipo psicologico e consente, in caso di violazione dell’ordine del Questore, di procedere alla denuncia d’ufficio, ovvero senza costringere la parte offesa a rivivere e ripercorrere le tappe dello stalking.
Il Questore di Ancona: “L’amore, inteso come il più nobile dei sentimenti, non può tradursi in volontà di dominio, possesso o sopraffazione. Come ripete da anni la campagna permanente della Polizia di Stato contro la violenza di genere “…questo non è amore”.

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