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Superbonus 110%, le Professioni Tecniche delle Marche chiedono proroga

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Professioni tecniche

La devastante alluvione che lo scorso 15 settembre ha colpito le provincie di Pesaro-Urbino
e Ancona, ha reso oggettivamente molto difficoltosa l’esecuzione di tutti i lavori di tipo
edile, ritardando le relative attestazioni, previste dalla normativa sul 110% entro la data
del 30 settembre, nonché́ le asseverazioni per stati di avanzamento e fine lavori.

Per questo nella giornata di ieri i rappresentanti delle Professioni Tecniche delle Marche,
hanno scritto al Presidente del Consiglio Draghi, a quello della Giunta Regionale Acquaroli
e a tutti gli altri enti interessati, per rappresentare gli ostacoli che stanno riscontrando e per chiedere una proroga della scadenza.

Secondo i tecnici, la prima casistica riscontrata è quella dei fabbricati con cantieri in corso che si sono ritrovati direttamente coinvolti nell’evento alluvionale, con danni ai manufatti o alle carpenterie di lavorazione. Situazioni che richiedono necessariamente un completo ripristino prima di poter proseguire le operazioni relative all’intervento interessato, allungandone inesorabilmente i tempi.

Altro caso è quello delle imprese edili che, per motivazioni di urgenza e necessità, hanno
dovuto utilizzare le proprie maestranze e i propri mezzi d’opera per lo sgombero di strade e
locali alluvionati, distogliendoli così, forzatamente, dai cantieri in corso.

Per di più, molte delle ditte fornitrici dei materiali utilizzati nelle opere in corso hanno
trovato le proprie aree produttive invase da acqua e fango, con contestuale
danneggiamento dei prodotti pronti per la consegna divenuti in molti casi irrecuperabili.
Quest’ultima circostanza ha, purtroppo, inciso anche su cantieri lontani dalle aree
alluvionate, che si sono trovati improvvisamente sprovvisti dei materiali provenienti dai siti
colpiti e non riescono ad approvvigionarsi diversamente, nelle stringenti tempistiche attuali.

Altra non irrilevante condizione di disagio e quindi causa di ritardi è stata la logistica. La
preclusione, per giorni e giorni, delle aree interessate dall’alluvione e delle vie di
comunicazione che l’attraversano ha pregiudicato e continua ancora a rallentare tutti i
trasporti, con le conseguenze che è facile immaginare.

Com’è di tutta evidenza anche i tecnici ed i progettisti residenti in queste aree si trovano
nell’impossibilità di procedere con regolarità̀ nei propri adempimenti professionali.

Un ultimo fattore importante da considerare è che la proroga di strumenti consolidati come
Bonus e Superbonus potrebbe favorire il rapido e autonomo ripristino delle condizioni di
vivibilità̀ dalle unità immobiliari residenziali danneggiate, senza così dover attendere i tempi
per l’adozione di nuove misure di risarcimento dei danni.

Il presente documento è stato redatto e sottoscritto dalle seguenti Professioni Tecniche:
Ordine degli ingegneri delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro
Urbino riuniti nella Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri delle Marche; Ordine
degli Architetti delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino
riuniti nella Federazione degli Architetti delle Marche; Ordine dei Geologi delle Marche;
Collegio dei Geometri delle province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro
Urbino; Collegio dei Periti Agrari delle province di Ancona, Macerata e Pesaro Urbino; Ordine
dei dottori agronomi e dottori forestali delle Marche; Collegio dei Periti industriali delle
province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro; Ordine regionale dei Chimici
e Fisici delle Marche.

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