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Svem, ad Ancona meeting europeo sul turismo sostenibile

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Monastero di Fonte Avellana
Monastero di Fonte Avellana

Due giorni dedicati al turismo sostenibile. Il 29 e 30 settembre ad Ancona, presso il SeePort Hotel, si terrà il meeting “Smart Tourism Conference”, organizzato da Svem, la società di sviluppo della Regione Marche, nell’ambito del progetto europeo “Take it slow”. Un’occasione importante per approfondire il ruolo del turismo sostenibile, smart e culturale nelle aree costiere e interne dell’Adriatico, nell’obiettivo di promuovere le Marche come destinazione turistica.
La due giorni consentirà ai partner di progetto italiani e croati di condividere esperienze e buone pratiche e offrirà anche uno spazio di riflessione con esperti del settore. Svem presenterà uno dei risultati più significativi del progetto: la creazione del “Centro di interpretazione del patrimonio culturale immateriale dei Monaci Camaldolesi di Fonte Avellana”, uno spazio allestito nell’area del monastero che consente ai visitatori di calarsi, attraverso testi e video, nella millenaria storia di questi luoghi.
“Un’esperienza digitale e immersiva – commenta il presidente di Svem Marche, Andrea Santori – all’interno di uno dei luoghi più carichi di tradizione e storia del centro Italia. Come Svem abbiamo creduto e investito nel Monastero di Fonte Avellana, custode di testi che tramandano 850 anni di conoscenze dei Monaci Camaldolesi in materia di gestione forestale e del territorio, pagine che parlano di un equilibrato rapporto tra uomo e natura. Quello che abbiamo perso e – sottolinea Santori – dobbiamo ritrovare, lavorando insieme unendo tecnologia e rispetto della natura, impegnandoci per uno sviluppo sostenibile nell’area appenninica”.

Oltre al Centro di Fonte Avellana, verranno presentate da realtà italiane e croate le buone pratiche individuate dal progetto nella regione adriatica: il Parco Naturale Regionale “Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo” (Puglia), l’Hotel Lago Verde (Pennabilli, RN), gli sportelli linguistici per il mantenimento e la promozione delle tradizione croate (Molise), l’Ente per il turismo di Ravni Kotari, il sito archeologico di Colentum (isola di Murter) e l’Ufficio del turismo di Postira. Verranno inoltre illustrati i risultati delle ricerche sul contributo delle risorse culturali e naturali al miglioramento dei siti del patrimonio, realizzate dai partner di progetto: Università di Zara, Public Institution Development Agency of Šibenik-Knin County, Regione Emilia Romagna, Regione Molise e Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura.
La “Smart Tourism Conference” si chiuderà con una tavola rotonda dal titolo “Turismo, cultura e accessibilità dei siti del patrimonio culturale e naturale”, alla quale parteciperanno: Massimo Sargolini, direttore della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino; Silvio Cardinali, docente di marketing e comunicazione aziendale all’Università Politecnica delle Marche e vicepresidente dell’Academy of Global Business Research and Practice; Pietro Migliori, esperto in turismo esperienziale; Giuseppe Ucciero, progettista di “Cammini Lauretani”.
Durante la due giorni gli ospiti italiani e croati avranno inoltre l’opportunità di visitare la città di Recanati, alla scoperta dei luoghi leopardiani.

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