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TRUFFE ONLINE, A SENIGALLIA RAGGIRATO UOMO DA PROFESSIONISTA DEL RAGGIRO

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truffa online
Truffe Online

internet_truffa_onlineANCONA 10 GEN.  Proseguono le attività di indagini del Commissariato di Senigallia finalizzate a contrastare i frequenti episodi di truffa via Internet che nel corso dell’anno hanno messo in luce vari episodi di acquisti effettuati in via telematica a cui, nonostante l’avvenuto pagamento della somma concordata con il venditore, non è seguita la consegna del bene contro venduto.

L’ultimo episodio è di particolare gravità in quanto vede come protagonista della truffa una vera e propria professionista che, utilizzando il mezzo Internet, ha  raggirato centinaia di persone in tutta Italia e per questo denunciata da vari uffici di polizia.

L’episodio verificatosi e denunciato presso il Commissariato  di Senigallia riguarda un acquisto compiuto da un giovane senigalliese il quale, intenzionato ad acquistare un telefono cellulare di recente messa in commercio, contattava, via Internet ,un sito dedicato alla compravendita on-line, e manifestava il proprio interesse a acquistare il telefono cellulare. Via sms venivano scambiati una serie di messaggi nel quale l’acquirente concordava con il venditore la somma di acquisto del telefonino per una cifra di circa € 400. Effettuato il pagamento tramite carte di credito, il giovane senigalliese contattava la società titolare del sito Internet avente sede legale a Verona al quale confermava l’avvenuto pagamento e rimaneva in attesa della spedizione del telefono cellulare. Trascorso oltre un mese nonostante i ripetuti solleciti telefonici il telefono cellulare non perveniva all’indirizzo del giovane.

Quest’ultimo pertanto si decideva a presentare denuncia e gli agenti del Commissariato di Polizia si attivavano per accertare le modalità e le responsabilità connesse alla mancata consegna del telefono cellulare.

Effettuati gli accertamenti sulla ditta titolare del sito Internet con il quale era intervenuta alla contrattazione si accertava che questa aveva sede a Verona ma titolare della ditta era una donna C. M. O. di anni 20, originaria di Bari, ma residente in provincia di Rovigo. Gli accertamenti sul conto della donna facevano emergere che la stessa si era resa autrice di oltre 100 casi di truffa a carico di soggetti i quali dopo aver versato la somma stabilito per l’acquisto di beni di vario genere, ma perlopiù di tipo elettronico, non ricevevano l’oggetto acquistato né tantomeno venivano l’ostilità la somma inviata normalmente tramite mezzi di pagamento elettronico.

Pertanto la donna veniva denunciato alla locale per i reati di truffa procura della Repubblica

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