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TRUFFE ONLINE, LA POLIZIA DI SENIGALLIA DENUNCIA 5 PERSONE

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Commercio online

pcANCONA 27 FEB.  Proseguono i casi di denunce da parte di utenti di internet che, pensando di poter concludere un affare, in realtà pagano il servizio o l’oggetto acquistato su internet ma non ricevono quanto atteso.

Un caso ha riguardato il tentativo di acquisto, effettuato da parte di un signore di mezza età senigalliese, il quale , dopo esser riuscito a trovare un telefonino Iphone, di ultima generazione, guardando all’interno di uno sito dedicato alle vendite on line, si metteva in contatto con l’acquirente per verificare le condizioni dell’oggetto posto in vendita ed il relativo prezzo. Dopo il primo scambio di e-mail, l’acquirente decideva di acquistare il telefonino proposto ad una cifra pari a circa 500 euro. Il venditore forniva quintdi gli estremi bancari per il pagamento assicurando che entro pochi giorni avrebbe ricevuto il telefonino. Trascorrevano varie settimane e , nonstante molteplici solleciti, non giungeva il telefonino né risultava più contattabile il venditore . A quel punto l’acquirente, compreso di esser stato truffato , decideva di sporgere denuncia alla Polizia.

Sulla base delle informazioni fornite dalla persona offesa, il personale del Commissariato avviava le indagini effettuando i necessari riscontri che, al termine, consentivano di risalire all’autore della truffa. Questi è risultato essere un giovane, di anni 30,  originario di Napoli ma da tempo residente in provincia di Ascoli, con precedenti per truffa su internet.

 

 

Un altro caso poi ha visto protagonista una donna residente a Senigalia la quale , un giorno, a propria insaputa, si è resa conto di aver ricevuto un addebito sulla propria carta prepagata, pari a circa 300 euro, relativo ad una serie di transazioni verso un sito di giochi on line.  Non avendo alcuna dimestichezza con tali forme di gioco , si recava presso gli Uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza per denunciare quanto accaduto. Venivano dunque avviati gli accertamenti per comprendere chi avesse posto in essere tali transazioni e come queste fossero state effettuate.

Gli accertamenti , effettuati con la collaborazione di una nota societa di giochi on line, consentivano di ricostruire le operazioni di gioco per cui erano state usate le somme presenti nella carta prepagata della donna.  In particolare è emerso che le somme prelevate sono transitate su tre diversi conti di gioco intenstati a tre soggetti,K.A. residente a Lecco, C.M. residente in provincia di Roma e T.R, residente a Pavia, ma tutti questi conti hanno poi trasferito le somme ad un unico conto intestato ad un giovane della provincia di Palermo, A.D.,  che tra l’altro, è risultato esser stato denunciato in altre occasioni per episodi analoghi da vari Uffici di Polizia italiani.

Pertanto tutti e quattro i soggetti, responsabili della frode, sono stati deferiti all’A.G.

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