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Vecchio per il trapianto ma il midollo della figlia lo salva

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Per Giordano Palumbo dell’età di 70 anni in pensione, ex impiegato di Fano il destino è segnato dalla leucemia. Una malattia che non lascia scampo. C’è solo il trapianto di midollo osseo. Ma Palumbo ha più di 65 anni, i medici dicono che lui non è ammesso all’intervento con donatori esterni.

Anche se ci fosse un donatore in famiglia, l’intervento non sarebbe consigliabile per i molti rischi. Dopo mesi di una vita estenuante e silenziosa mentre il pensionato aspettava solo di morire arrivano due incontri: un medico di Fano gli consiglia di operarsi e sua figlia gli dona il midollo.

Palumbo parte per Genova con la figlia, disposta a tutto pur di strappare il padre dalla morte. Nell’ospedale di San Martino del capoluogo ligure, Palumbo viene ricoverato per la preparazione all’intervento. Trascorre giorni di angoscia, temendo che l’intervento fallisse, pensava agli innesti di midollo all’interno delle ossa, temeva per l’incolumità della figlia, ma la voglia di guarire gli dà la forza di giocare la sua ultima carta, nonostante la paura per la complessità dell’operazione.

Grazie alla bravura di due medici e l’affetto che lega la figlia al padre, il destino avverso si capovolge, la malattia viene estirpata. Questa è la storia, il cui ultimo capitolo, sono i nostri giorni, che lasciano ben sperare. Palumbo è stato salvato da una diagnosi terrificante.

Dunque, dopo l’intervento conclusosi a febbraio 2020, l’organismo ha reagito bene, facendo ben sperare i medici, che hanno riscontrato che il midollo trapiantato aveva attecchito. Tutto questo grazie al dottor Emanuele Angelucci, figlio del noto radiologo scomparso, e la sua collaboratrice, la dottoressa Carmen Di Grazia. Loro hanno effettuato il trapianto, ora c’è da augurarsi una vita futura per un uomo di 70 anni… ABov



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