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Macerata Opera Festival, il programma 2022 dello Sferisterio di Macerata

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Macerata Opera Festival e Connesi
Macerata Opera Festival e Connesi

Il presidente Acquaroli alla presentazione del programma 2022 del Macerata Opera Festival.

“Il connubio fra Regione Marche e lo Sferisterio di Macerata è una sinergia che avanti da anni. Trova la sua giustificazione nel fatto che lo Sferisterio rappresenta un’eccellenza del nostro territorio”. Lo ha affermato il presidente Francesco Acquaroli, intervenuto alla presentazione del programma 2022 del Macerata Opera Festival, presso la Biblioteca “Mozzi Borgetti”. Da remoto si è collegata l’assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini. “Questo connubio e questa sinergia riportano la cultura al centro della potenzialità dello sviluppo delle Marche e riporta la Regione Marche a essere conosciuta, riconosciuta e riconoscibile per le sue straordinarie eccellenze”, ha rimarcato il presidente. “Lo Sferisterio ha tutte le carte in regola per divenire uno dei grandi attrattori della nostra regione – ha proseguito Acquaroli – Su questo progetto stiamo lavorando insieme al Comune di Macerata e a tutte le altre città che possono vantare elementi di grande capacità attrattiva. Da questo punto di vista lo Sferisterio rappresenta già ora un’eccellenza delle Marche, nata e crescita a Macerata grazie alla caparbietà di tanti che hanno creduto nelle sue potenzialità anche nei momenti più difficili per le finanze degli Enti locali. Però lo Sferisterio è sempre riuscito nella sua storia a emergere e a rappresentare un valore aggiunto, su cui la Regione punta per qualificare l’offerta turistica e culturale marchigiana. Complimenti quindi al sindaco Sandro Parcaroli, all’amministrazione comunale e al Macerata Opera Festival per l’impegno profuso e il ricco cartellone proposto per il 2022, con l’auspicio che questa sia un’altra stagione di successo”. Quello che stiamo vivendo, ha ricordato infine Acquaroli, “è un momento storico per un territorio provato prima dal sisma e dalla crisi economica, poi dalla pandemia e oggi anche dalle ripercussioni internazionali della crisi ucraina. Stiamo cercando di rilanciare la nostra regione con un’offerta turistica che vada oltre il perimetro nazionale, intercettando mercati di prossimità, come quelli del nord Europa, che potrebbero aiutare a consolidare il buon risultato ottenuto lo scorso anno, nonostante la pandemia. Per essere attrattivi c’è però la necessità di rendere maggiormente percepibile quello che possiamo offrire. L’offerta turistica e la capacità di attrarre passano anche per la potenzialità dei nostri Festival che rappresentano un valore aggiunto su cui investire”. Quello del 2022, secondo l’assessore Latini, “è cartellone di livello internazionale, che lascia ben sperare per un ritorno di pubblico ai livelli pre pandemici: già l’anno scorso i numeri sono stati alti, con 22 mila spettatori registrati; prima della pandemia si arrivava a quota 44 mila. Spero che questo sia l’anno giusto per ritornare a questi numeri perché c’è bisogno di far rinascere i luoghi della cultura. Lo Sferisterio è un simbolo per tutte le Marche che sta avendo sempre più visibilità internazionale”.

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