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Artigianato, saldo negativo per le imprese marchigiane

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Artigianato

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato Marche sui dati Unioncamere-Infocamere, nella regione Marche sono state 2.630 le imprese artigiane iscritte, livello inferiore rispetto al 2017 (2.744) e 3.244 le cessate non d’ufficio, in lieve peggioramento rispetto allo scorso anno (3.222). Il saldo del 2018 – evidenzia Giorgio  Cippitelli, Segretario di Confartigianato Imprese Marche – è pertanto negativo per 614 unità, in peggioramento rispetto a quello del 2017, pari a -478. Complessivamente, nella nostra regione si registra un saldo negativo di 594 imprese.

In termini di tasso di crescita, tale dinamica dell’artigianato si traduce in un tasso di crescita del -1,3% che interrompe il miglioramento evidenziato lo scorso anno quando il tasso di crescita era del -1,0% a fronte del -2,0% nel 2016.

Nel dettaglio settoriale – riprende Cippitelli – il saldo è negativo in tutti i macrosettori considerati. La maggiore difficoltà in regione si registra per il comparto dei Servizi alle imprese: il tasso di crescita è pari al -2,0%, a fronte del -0,9% dell’anno precedente. Dinamiche negative anche per il Manifatturiero e le Costruzioni con tassi di crescita del -1,5% per il primo comparto e del -1,3% per il secondo che risultano sostanzialmente in linea a quelli del 2017 (rispettivamente -1,4% e -1,3%). Diminuzione più contenuta per i Servizi alle persone con il -0,5% (era -0,3% l’anno precedente).

Insieme e al di là dei dati evidenziati e riferiti alle imprese artigiane e alle altre – conclude il segretario di Confartigianato Marche Giorgio Cippitelli – continuiamo a sostenere che quello che manca nella nostra regione è una visione e una strategia specifica dedicata alle imprese: i numeri illustrati denotano le difficoltà persistenti delle imprese dovute proprio a questa assenza.



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