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Coronavirus, le linee guida dei comportamenti nelle Marche

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“Abbiamo pubblicato le linee guida per tutti quei comportamenti che riguardano le persone e le attività economiche, derivanti dal decreto del Governo, quello che ha dato una stretta in tutta Italia alle condotte che favoriscono una diffusione del virus. “ Così il presidente Ceriscioli ha annunciato un nuovo provvedimento che dà ulteriore chiarezza ai comportamenti da seguire per l’emergenza coronavirus.

E’ stata pubblicata, infatti, dalla Regione Marche la circolare esplicativa riguardante le misure urgenti per il contenimento del contagio da Coronavirus. In relazione ai Dpcm emanati e alle faq del Governo, la circolare in particolare riprende, specificandoli, i punti più rilevanti, tra i quali: spostamenti, salute e rispetto della quarantena, nidi, scuole e università, centri anziani, disabili e centri diurni (anche a seguito delle ordinanze regionali),  servizi a persone anziane e fragili, ristoranti, bar, pizzerie, gastronomie e pizzerie da asporto, strutture turistiche e ricettive, centri estetici, parrucchieri e barbieri, chiusura medie e grandi strutture di vendita nei festivi e prefestivi, apertura farmacie, parafarmacie e punti vendita generi alimentari, sospensione delle cerimonie civili e religiose, sospensione palestre, piscine e centri sportivi, sospensione concorsi.

“Noi sappiamo fin dall’inizio – prosegue il Presidente- che l’unico modo di affrontare davvero questa emergenza è quella di ridurre al massimo ogni forma di contatto, di seguire attentamente le prescrizioni mediche perché la prevenzione è l’arma più forte. Le nostre strutture sanitarie sono impegnatissime con ormai centinaia di persone ricoverate, decine quelle in terapia intensiva, con un impegno straordinario da parte di tutti i sanitari. L’unico modo per ridurre questo impegno  è cercare di non ammalarsi e quindi seguire con rigore tutte queste misure. Lo abbiamo detto molte volte ma lo vogliamo ripetere all’infinito perché è la strada migliore per fronteggiare quello che ci aspetta. Anche le imprese si stanno interrogando se oggi è meglio continuare l’attività o fermarsi. E’ chiaro che il principio da salvaguardare è sempre quello: non mettere le persone a rischio di contagio. Ogni iniziativa che va in questa direzione è un’iniziativa buona. E’ l’impegno che ognuno di noi deve mettere per aiutare l’intero sistema. Seguiamo queste regole, impariamole, apprezziamole. Perché è in gioco la nostra salute. “



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