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Incendio Lido Tre Archi, preso dalla polizia il responsabile

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A seguito dei segnalazione pervenuta alla Sala operativa della Questura il personale della volante della Polizia di Stato ha raggiunto via Aldo Moro nel quartiere Lido Tre Archi.

La comunicazione di un cittadino avvisava del propagarsi di fiamme all’interno di un cassonetto per l’immondizia a seguito di incendio appiccato da un giovane straniero.

Giunti sul posto e con l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco, veniva prima messa in sicurezza l’area e successivamente spento l’incendio che rischiava di causare danni anche alle abitazioni vicine ed agli esercizi commerciali in prossimità, arrivando fino alla sede stradale.

Grazie alle indicazioni relative alle caratteristiche fisiche dell’incendiario ed al suo abbigliamento e visionando le immagini immediatamente estrapolate dall’impianto di videosorveglianza cittadina, i poliziotti hanno ricostruito gli eventi antecedenti lo sviluppo dell’incendio.

In particolare è stato possibile evidenziare un soggetto, successivamente identificato per un circa ventenne nato in Mali, il quale, dopo aver dato fuoco con un accendino ad un giornale, lo aveva volontariamente gettato nel cassonetto e una volta sprigionatesi le prime fiamme le aveva alimentate con cartoni ed altro materiale raccolto nelle vicinanze tra il quale un tavolino in plastica ed alcune cassette dello stesso materiale, guardando per poco, quasi stupito, la sua “opera” e successivamente allontanandosi all’arrivo della Polizia.

Ma il classico ritorno del colpevole sul luogo del reato lo ha tradito; infatti il soggetto, rimasto nelle vicinanze, è stato subito raggiunto dagli uomini della volante che lo hanno bloccato e sottoposto a perquisizione trovando, nella tasca dei pantaloni, l’accendino con il quale aveva causato l’incendio.

Il giovane, apparentemente in stato catatonico, non ha fornito alcun motivo del suo gesto pericoloso.

Con le immagini della videosorveglianza, gli operatori della Questura hanno seguito a ritroso il tragitto dello straniero per arrivare in via Aldo Moro e lo hanno visto uscire da un palazzo di via Segni, dove si sono recati per ulteriori accertamenti. All’ingresso del palazzo altre tracce di carta bruciata, come se lo straniero volesse portare dal suo luogo di temporanea dimora una “fiaccola” fino al suo obiettivo costituito dal cassonetto per i rifiuti. Ma la fiamma, durante il tragitto, si era spenta.

Il soggetto è già conosciuto dalle Forze di polizia per i suoi atteggiamenti “borderline”, in alcune occasioni pericolosi per sé e per gli altri.

Nel pomeriggio di martedì scorso, infatti, lo straniero è stato controllato dalla volante a seguito della segnalazione di alcuni residenti che lo avevano visto rompere sul selciato alcune bottiglie di vetro ed avevano segnalato i suoi atteggiamenti minacciosi, aggressivi e provocatori nei confronti delle persone, residenti e turisti, in transito; nelle richieste di intervento pervenute al 112 era stato altresì segnalato che il giovane, oltre alle bottiglie, aveva in mano anche un coltello ma la perquisizione effettuata dagli operatori della Polizia di Stato sullo straniero e nelle vicinanze del luogo dell’identificazione non aveva portato al ritrovamento dell’arma bianca.

Ieri mattina, accompagnato in Questura, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’incendio provocato ed estinto in parte da alcuni cittadini con propri estintori, ma definitivamente domato dall’intervento dei Vigili del Fuoco.

Successivamente, la sua posizione sul territorio nazionale è stata vagliata dal personale dell’Ufficio Immigrazione. Lo straniero è risultato clandestino e per la momentanea mancanza di posti disponibili presso un C.P.R., gli è stato notificato il decreto di espulsione del Prefetto e l’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

Grazie alla preziosa collaborazione dei cittadini ed alle immagini delle telecamere la Polizia di Stato è riuscita ancora una volta, in brevissimo tempo, ad identificare e segnalare all’Autorità Giudiziaria il responsabile di una grave episodio nel quartiere del litorale fermano.



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